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 Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011

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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Dom 17 Apr 2011 - 9:51

I tempi della gara
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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Dom 17 Apr 2011 - 9:54

MASSA: "STRATEGIA SBAGLIATA"

Domenicali: "Strategia al limite"
Stefano Domenicali, team principal della Ferrari, non sorride per il risultato raccolto nel GP della Cina: "La strategia? E' chiaro che era molto al limite, ma il tema vero a questo punto è la qualifica". Più diretto e insoddisfatto, Felipe Massa, 6° all'arrivo: "Gli altri hanno azzeccato la strategia giusta, noi no. Ho perso 4 posizioni perché non c'era niente da fare". Alonso: "Il risultato finale non cambia con 2 o 3 soste, se non siamo veloci".
- Domenicali invita alla calma, in attesa che arrivino novità tecniche con il ritorno in Europa. Intanto però è evidente che nonostante la tecnologia al top, il muretto box della Ferrari non abbia ancora trovato la strada giusta per interpretare tutte le variabili (Kers, ala mobile e soprattutto la gestione delle gomme) nel weekend di gara.
- "E' chiaro che ci dispiace. Il tema vero, a questo punto, è partire davanti e analizzare meglio le gomme. In gara chi ha fatto tre pit-stop era più veloce. Il nodo è la qualifica, dobbiamo lavorare su quello", conclude il responsabile della gestione sportiva di Maranello.
- Lucida l'analisi di Alonso che ancora una volta guarda alla concorrenza per capire i valori in gioco, consapevole che il potenziale della Ferrari deve migliorare soprattutto sul fronte velocistico: "Strategia sbagliata? Dopo la gara è sempre più facile fare osservazioni. Abbiamo cercato di fare due pit-stop, pensavamo che fosse la migliore strategia e ora vediamo che non era così. Io penso che il risultato finale non cambia con due o tre soste, quando macchina è veloce. Qualsiasi strategia va bene se il pacchetto è vincente, lo si è visto con Webber che è scattato dalla diciottesima posizione ed è arrivato terzo. Quando non si è veloci quindi anche tutte le strategie non vanno".
- Lo spagnolo guarda ora al GP della Turchia dell'8 maggio: "Ora la prima cosa da fare è cercare di essere più competitivi in Turchia. Più veloci? Speriamo. Ci sarà qualche miglioramento aerodinamico, ma non credo grandi rivoluzioni in Turchia. Noi dobbiamo rimanere concentrati sulla macchina, svilupparla gara dopo gara e ridurre questo gap".

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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Dom 17 Apr 2011 - 9:59

Webber si gode la sua grande rimonta

L'australiano ha sfruttato al meglio le gomme che non aveva utilizzato in qualifica
Probabilmente dopo le qualifiche di ieri nessuno si sarebbe sognato di puntare un euro su un piazzamento da podio per Mark Webber. Il pilota australiano invece si è reso protagonista di una gara che potremmo definire eroica a Shanghai, recuperando dal 18esimo posto in griglia fino alla terza piazza finale.
- E dire che il suo Gp non era cominciato benissimo: "E' stata una gara veramente interessante. Abbiamo deciso di partire con le gomme dure, che sicuramente non sono quelle ideali per il primo tratto di corsa, anche perchè in realtà non garantiscono una grande durata. La prima parte è stata anche difficile perchè tutte le vetture che avevo intorno avevano le morbide e potevano usare l'ala mobile. Poi le gomme sono decadute ed ho dovuto fare il primo pit stop".
- A questo punto però è arrivata la svolta perchè Mark ha potuto sfruttare le gomme nuove che non aveva usato in qualifica ed ha cominciato una rimonta entusiasmante: "E' chiaro che vedendo che ero ancora diciassettesimo mi sono un pò scoraggiato, ma da quel momento la gara ha iniziato a girare bene, ho trovato un buon passo e sapevo di poter contare sulle gomme nuove che non avevo utilizzato ieri nella Q2 e nella Q3. Non mi rimaneva che attaccare al massimo e alla fine è venuta fuori una gran bella rimonta!".

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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Dom 17 Apr 2011 - 10:03

1 Omaggio al Grande Campione che ha voluto rimettersi in gioco

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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Dom 17 Apr 2011 - 10:12

Massa dà la colpa alla strategia, Alonso alla macchina.

io dò la colpa ai progettisti che non hanno saputo leggere il regolamento ed a coloro che devon gestire le strategie, a parer mio il muretto è incapace.
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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Dom 17 Apr 2011 - 10:15

Ordine d'arrivo e distacchi
01. Lewis Hamilton - McLaren Mercedes - 56 giri
02. Sebastian Vettel - Red Bull Renault - +5.198
03. Mark Webber - Red Bull Renault - +7.555
04. Jenson Button - McLaren Mercedes - +10.000
05. Nico Rosberg - Mercedes - +13.448
06. Felipe Massa - Ferrari - +15.840
07. Fernando Alonso - Ferrari - +30.622
08. Michael Schumacher - Mercedes - +31.206
09. Vitaly Petrov - Renault - +57.404
10. Kamui Kobayashi - Sauber Ferrari - +1:03.273
11. Paul Di Resta - Force India Mercedes - +1:08.757
12. Nick Heidfeld - Renault - +1:12.739
13. Rubens Barrichello - Williams Cosworth - +1:30.189
14. Sebastien Buemi - Toro Rosso Ferrari - +1:30.671
15. Adrian Sutil - Force India Mercedes - a 1 giro
16. Heikki Kovalainen - Lotus Renault - a 1 giro
17. Sergio Perez - Sauber Ferrari - a 1 giro
18. Pastor Maldonado - Williams Cosworth - a 1 giro
19. Jarno Trulli - Lotus Renault - a 1 giro
20. Jerome D'Ambrosio - Virgin Cosworth - a 2 giri
21. Timo Glock - Virgin Cosworth - a 2 giri
22. Narain Karthikeyan - Hispania Cosworth - a 2 giri
23. Vitantonio Liuzzi - Hispania Cosworth - a 2 giri

Ritirati

24. Jaime Alguersuari - Toro Rosso Ferrari - 12 giri
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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Dom 17 Apr 2011 - 10:28



Ultima modifica di alfa il Dom 11 Set 2011 - 14:55, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Dom 17 Apr 2011 - 13:35

DALLA PARTE DI WEBBER

Difficile non essere partecipi della gioia di Webber. La sua spontaneità contagia, mentre allarga un sorriso e ammette che è molto felice che non abbia vinto Vettel. La spiegazione è dettata da logica e pertanto non può essere bollata di comportamento antisportivo da parte del team. Se Vettel non vince c’è pane per altri e si tiene il Mondiale aperto. Condividiamo perché l’assolo insistito di uno porta alla noia, ammazza lo spirito di chi deve guardare. Siamo dalla parte di Webber perché ha una tempra da ammirazione. La squadra lo ha abbandonato e rema a senso unico. E’ l’impero di Vettel, il ragazzino prodigio campione del mondo. Mark accusa il colpo ma, anziché perdersi in lamento, va avanti a testa bassa. Insiste a cercare la sua occasione nonostante tutto.
- La gara della Cina è uno di quei capolavori da memori, perché partire diciottesimo e chiudere terzo è uno schiaffo a chi non riesce a credere in lui. Sarebbe onesto garantire pari opportunità. Sarebbe doveroso nei confronti di uno che raziona i commenti, guarda avanti, pensa al suo, prova a non farsi condizionare dal tifo di chi gli paga lo stipendio. Sarebbe soprattutto interesse della squadra perché il Mondiale è lungo.
- Vettel non è infallibile. Meglio attaccare a due punte. In McLaren lo fanno. Attenzione.

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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Dom 17 Apr 2011 - 20:04

Le Pagelle
Lewis Hamilton 10
Lui è così; oscilla tra il campione e il fenomeno. A Shanghai ha indossato il secondo abito, quello dei giorni migliori. Lewis realizza in Cina ciò che per molti rimane semplice utopia. Cioè andare a prendere in pista la Red Bull di Vettel e sverniciarla. Da pilota a pilota, senza mezzi termini. La McLaren è affidabile e la strategia è attenta. L’ultima frazione di gara è uno spettacolo. Lewis al giro 36 surclassa il compagno Button con prepotenza e si mette all’inseguimento di Vettel. Fino all’inevitabile sorpasso nelle ultime tornate. Habemus Hamilton: ecco il suo primo “numero” dell’anno. Questo mondiale per molti è scontato, non per lui. Prima vittoria stagionale, quindicesima in carriera. SUPEREROE

Sebastian Vettel 8
Terza partenza al palo su tre occasioni, Seb sembra lanciatissimo eppure stavolta si intravede che qualcosa non va. E’ meno soddisfatto nelle libere per il passo gara, forse è infastidito dal pressing asfissiante della McLaren. Fatto sta che in partenza si pianta; nonostante usi il Kers si fa sfilare con facilità da Button ed Hamilton. Vettel, poi, recupera a modo suo e dopo i primi stop è di nuovo in testa alla gara. Con l’azzardo delle due soste e una vettura superiore tutto sembra volgere per il meglio. Ma il tedeschino e il muretto Red Bull non hanno fatto i conti con l’usura delle Pirelli e soprattutto con Hamilton. Sei, difficili, giri passati a remare controvento e un secondo posto che lo fa sembrare leggermente meno imbattibile. UMANO

Mark Webber 10
Da diciottesimo a podio: la sua è una prova di rara forza. In qualifica paga un grave errore del team, che lo manda a far compagnia a D’Ambrosio e Karthikeyan. In gara Mark parte con le dure e non con la necessaria cattiveria. La cosa impressionante è che a metà gara Webber oscillava intorno alle decima posizione, poi si trasforma. Una rimonta quasi “d’ufficio” diventa una magia. In vera e propria trance agonistica, Mark sorpassa le Mercedes, le Ferrari, e Button. Come se fossero utilitarie. Forse la sua gara più bella, costruita in venti giri grazie ad una progressione di altri tempi. Che per poco non lo porta a rimontare anche sul poleman Vettel. INCREDIBILE

Jenson Button 7
Splendido secondo in qualifica, non riesce a ripetersi in gara. Parte benissimo, portandosi in testa e rimanendoci fino al primo pit stop. Poi va in crisi. Rientra ai box e sbaglia piazzola, fermandosi alla Red Bull e perdendo del tempo prezioso. Dopo riesce a galleggiare più che dignitosamente tra i primi ma con un ritmo meno convincente di quello dei diretti rivali. E sono dolori. Prima Hamilton, poi Webber. Due fendenti che lo sbattono giù dal podio. Contro il compagno di squadra, tra l’altro, prende inutili rischi in difesa. La medaglia di legno, stavolta, se la cerca. SBADATO

Nico Rosberg 8,5
Bentornato Nico, riecco il pilota arcigno e veloce della scorsa stagione. La quarta posizione delle prove ufficiali gli consente di sognare in grande. Così come la strategia “anticipata” che lo fionda in testa al gruppone dopo venti tornate. Poi però, sulla distanza, è costretto a tornare con i piedi per terra. Il ritmo è buono e riesce a chiudere con i primi. Il problema è una vettura ancora “acerba”, per quanto assai migliorata. Problemi di consumo del carburante lo frenano leggermente. Ma si piazza davanti alle Ferrari, non male.

Felipe Massa 8
L’unica nota positivia in casa Ferrari è proprio il brasiliano. Che in qualifica non sfigura nei confronti di Alonso e che in gara lo sovrasta, fin dalla prima curva. Felipe è in forma, corre nella top five e arriva a sorpassare Hamilton prima di entrare in pit lane. Prendendosi il podio. Obiettivo per il quale avrebbe lottato con una tattica impostata sulle tre soste. Invece fa una magra figura per colpa della squadra che lo obbliga a una strategia davvero poco indovinata. Fa bene ad arrabbiarsi. VIVACE

Fernando Alonso 5
Il giro “veloce” alla camomilla di sabato non faceva presagire nulla di buono; “però in gara Alonso si trasforma” si diceva. Sarà rimasto deluso chi si aspettava il solito Nando. A Shanghai si è vista in azione una sbiadita controfigura. Brutta partenza (non è una novità) e gara da dimenticare. Più lento del compagno di squadra, mai convincente nei tempi. Una strategia priva di senso con stint lunghi, senza nessun tangibile guadagno. Nè al cronometro, nè in posizioni. Un lento trascinarsi al traguardo con un solo sussulto: al venticinquesimo giro un sorpasso a incrocio su Schumacher. Roba da scapoli contro ammogliati. E il settimo posto finale è una minestrina senza lode e senza infamia. IMPALPABILE

Ferrari 4
Rassegnata in qualifica, la Ferrari 150° Italia ha un ritmo gara discreto. Ma per farla rendere al meglio ci vogliono strategie sensate, o quantomeno accorte. In Cina è mancata la prestazione ma è mancata soprattutto la squadra. L’azzardo delle due soste è incomprensibile. Perchè Alonso è Massa non sono entrati quando era chiaro che le mescole “prime” non potessero reggere a lungo? Qual è il ruolo preciso del “tattico” Neil Martin a Maranello, sta lì a giocare a briscola? E Pat fry al muretto? Tante, troppe, domande. Tutto ciò considerando che la Ferrari, al massimo, potrebbe puntare al terzo posto. A Shanghai è crollata. Davvero un successone. UMILIATA

Michael Schumacher 7
Bravo kaiser. Non fa nulla di straordinario ma i quattro, pesanti, punti se li merita tutti. Alla disastrosa qualifica pone rimedio subito, con un’ottima partenza. A onor del vero si segnala più per i sorpassi subiti che per quelli fatti ma, con un buon passo gara e la giusta cattiveria, riesce agevolmente a chiudere nei punti. Ha la meglio su Renault, Sauber e Force India e nell’ultimo giro per poco non beffa Alonso.

Vitaly Petrov 6,5
Decimo in qualifica, nono sotto la bandiera a scacchi. A tarpare le ali al russo ci ha pensato un guasto in qualifica alla sua Renault, senza il quale poteva partire molto più avanti e chissà. Invece la sua è una gara lineare ma non facilissima. La concorrenza per i punti è molta, le due soste in questo caso pagano così come la bontà della vettura. Ma la Renault oggi non era brillante come le altre volte.

Kamui Kobayashi 7
Aggressivo al massimo pur di conquistare un punticino che muove la classifica sua e della Sauber. Il sabato è così e così. La gara molto più convincente. Si sbarazza subito delle Toro Rosso e passa tutta la gara a lottare con le Force India. Con tanto di musetto danneggiato riesce comunque ad avere la meglio su Di Resta. Ormai è una certezza.

Paul Di Resta 6,5
Tre volte su tre davanti al team mate in prova. Paul Di Resta sta confermando di essere un signor pilota. Il ventiquattrenne scozzese sfiora i punti per la terza volta consecutiva, dovendosi arrendere quando le sue gomme dure decidono di piantarlo lì. Ma l’undicesimo posto è un buon risultato nel complesso.

Adrian Sutil 5,5
Sfortunato ma non bravo. Perchè il “pianista” quest’anno non trova il passo giusto, guida a sprazzi e troppo spesso segue come un ombra il compagno di squadra. Quando dovrebbe essere lui la prima guida. Oggi però la zona punti la meritava. Probabilmente Perez aveva idee diverse in merito. Il contatto con la Sauber pone fine alle sue speranze.

Nick Heidfeld 6
a Renault in gara non vola, e lui parte sedicesimo per colpe non sue. La squadra è troppo attendista in prova e la badiera rossa in Q2 lo condanna. La corsa è sufficiente. Heidfeld fa il compitino arrivando dodicesimo. Quattro le posizioni guadagnate alla fine dei cinquantasei giri rispetto allo start. Ma dopo il podio di Sepang tutti, compreso lui, si aspettavano qualcosina in più.

Rubens Barrichello 5,5
La Williams proprio non c’è. Rubens parte dalla quindicesima piazza e si limita a guidare fino al traguardo. Senza troppo agonismo. Chiude tredicesimo correndo su una tattica di due soste. Certo quel sorpasso subito da Perez in frenata al termine del tratto guidato è un’onta. In quel punto, un pilota esperto come lui, non può farsi infilare così da un esordiente. INGENUO

Sebastien Buemi 5,5
Pattina in partenza rovinando l’ottima qualifica. La Str6 in gara è inconsistente e poco gentile con le gomme. Peccato perchè al team di Faenza non capiterà spesso di partire con due vetture in top ten. Chiude quattordicesimo e staccatissimo. Week end da dimenticare.

Sergio Perez 6,5
E’ vero, alla fine la combina grossa con Sutil e si becca un drive thru’. Ma che coraggio! Si qualifica davanti al compagno di squadra, in gara è autore di due bei sorpassi su Barrichello e Buemi. Peter Sauber ha un vero talento nel pescare piloti giovani e spettacolari. ARREMBANTE

Pastor Maldonado 5
Significativa è la felicità per aver visto il traguardo. Questo la dice lunga su cosa sia la Williams dei giorni nostri. Maldonado sarà anche un buon pilota ma ad oggi è quasi ingiudicabile. Più lento di Barrichello in qualifica e lontano in gara. Chiude diciottesimo. INSUFFICIENTE

Jaime Alguersuari 6
politico Per l’incredibile quarta fila in qualifica. La gara è breve e priva di soddisfazioni. Parte male, va in crisi di gomme, entra ai box al decimo giro e quando torna in pista perde la ruota posteriore destra. Un mesto ritiro, peccato.

Team Lotus 6
Alza l’asticella a centrogruppo, almeno nelle fasi più concitate di gara. Significa che il miglioramento c’è e gli aggiornamenti funzionano. Ma in qualifica è ancora lontana dai team “classici”. Kovalainen (7) si tiene dietro una Sauber e una Williams. Trulli (5,5) chiude invece leggermente più indietro, diciannovesimo, ma è contento dei progressi dell’auto.

Jerome D’Ambrosio 6
Il belga, stavolta, disputa un fine settimana dignitoso. Riesce a rifilare sei decimi a Glock in qualifica e a stargli davanti in gara, adottando una tattica su due stop.

Timo Glock 5
Le prende da D’Ambrosio e si lamenta con il team per le tre soste ai box. Tattica sbagliata, secondo Timo. Ma questo non basta a giustificare il divario con Jerome.

Vitantonio Liuzzi 6,5
Se l’Hrt fa piccoli passi avanti, molto del merito è suo. Pilota vero che indirizza il lavoro della squadra. Il 107% non è più un problema, l’obiettivo per l’Europa è guadagnare i decimi mancanti per colmare il gap con le Virgin.

Narain Karthikeyan 6
L’indiano si qualifica a soli due decimi da Liuzzi. Su un circuito così lungo è un buon risultato. In gara è l’unico dei ventiquattro a fare un solo pit stop. E vede il traguardo.

Il grido di stupore dei cronisti Rai quando Button sbaglia meccanici 5
A scoppio ritardato. Di molto…

Il team radio ad Hamilton “Gestisci le gomme” 4
Si e chi lo va a prendere Vettel, voi forse?” Avrà pensato il buon Lewis. Tempismo perfetto del muretto che forse avrà aggiunto per errore uno zero ai secondi di distacco di Hamilton da Vettel. Perchè davvero non si spiega. Fortuna che la comunicazione è stata ignorata. Probabilmente quella radio avrà fatto una brutta fine…
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MessaggioTitolo: Re: Gran Premio di CINA Shanghai 17/04/2011   Lun 18 Apr 2011 - 15:31

Un problema di consumo ha rallentato Rosberg
Il tedesco è rammaricato per aver dovuto rincunciare ad un posto sul podio con la Mercedes

La Mercedes terza forza. Se si deve leggere il week end delle frecce d'argento in Cina, questo è il bicchiere mezzo pieno. Il quarto posto di Nico Rosberg, invece, non accontenta il giovane pilota tedesco che per alcuni giri della corsa è stato anche in testa. Nico, insomma, storce la bocca all'idea di non essere salito sul podio, in uno qualunque dei gradini...
- "Naturalmente sono dispiaciuto per la gara di oggi- ammette Nico -perché abbiamo sprecato una buona opportunità. Credo che qui in Cina abbiamo fatto un importante salto di qualità con la monoposto: la macchina era piacevole da guidare e sono convinto che potremo avere gare anche migliori in futuro. Riguardo alla corsa a lungo ho avuto sensazioni molto positive, ma poi è insorto un problema nel consumo di benzina che ci ha reso difficile non solo andare all'attacco, ma anche difendere le posizioni acquisite. Dobbiamo imparare dalla lezione di oggi per non trovarci in futuro in situazioni simili, potendo sfruttare appieno il potenziale della vettura".
- Anche Michael Schumacher ritrova il sorriso: "Abbiamo trovato il bandolo della matassa sulla via della competitività. Credo che in Turchia arriveranno altre importanti novità tecniche per cui non potremo che crescere: sono soddisfatto del lavoro che sta facendo la squadra. Oggi mi sono anche divertito nella bagarre anche se mi devo accontentare di un ottavo posto".

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