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 Tutto quello che si può o si vuole sapere

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MessaggioTitolo: Re: Tutto quello che si può o si vuole sapere   Sab 30 Apr 2011 - 9:10

Caro carburante: prezzi in continua salita
E l'inflazione galoppa trainata dal prezzo di benzina e gasolio
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I motociclisti e gli automobilisti sembrano essersi ormai rassegnati dopo mesi di rialzi dei carburanti, in parte doviuti anche all'arrivo di una nuova tassa che fa rima con "cinema". Una stagnazione che continua a trainare l'inflazione e a cui sta per seguire un'altra ondata di rialzi. In base alle previsioni di Luca Squeri, presidente nazionale Figisc Confcommercio, nei prossimi giorni ci si può attendere aumenti dei prezzi dei carburanti "mediamente attorno a 1,5 eurocent al litro", come si legge sull'ANSA. Colpa delle quotazioni del greggio che continuano ad aumentare, dicono gli esperti. E intanto l'inflazione anche ad aprile galoppa trainata dal prezzo sempre più alto di benzina e gasolio.
- Dopo un febbraio a +23% per la benzina, +18% per il gasolio e +11% per il GPL, il mese scorso - come comunica l'Istat - la prima è aumentata su base annua del 10,9%, il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto è salito del 18,8% e quello del GPL del 19,9%. Solo ieri la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana ha dichiarato una media ponderata del prezzo della benzina tra i diversi marchi pari a 1,584 euro/litro e quello del gasolio fermo a 1,495 euro/litro. I prezzi medi nazionali delle diverse compagnie sono compresi per la benzina tra 1,58 euro/litro (Esso) e 1,592 euro/litro (IP), per il gasolio tra 1,491 euro/litro (Esso) e 1,501 euro/litro (TotalErg). Il pieno più economico si fa in Piemonte e in Veneto (1,585 euro/litro la benzina e 1,496 euro/litro il diesel), mentre restano penalizzati gli automobilisti in Puglia, dove si è registrato il picco di 1,633 euro/litro per la verde.


Autore: Eleonora Lilli
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MessaggioTitolo: Re: Tutto quello che si può o si vuole sapere   Sab 30 Apr 2011 - 9:13

Ciao ciao officina ufficiale
Se ne serve l'85% dei proprietari di auto nuove, ma quasi il 50% la abbandona dopo 4 anni
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Il parco circolante di autoveicoli è costituito in Italia da 36.681.466 unità a cui vanno aggiunti 4.682.934 autoveicoli commerciali, industriali ed autobus. Con 60 auto ogni 100 abitanti siamo il Paese con la densità veicoli/popolazione più alta d'Europa (il rapporto è 50/100 in Germania, Spagna, Francia). Alle esigenze di manutenzione e riparazione di questo enorme parco circolante provvedono 92.285 imprese di autoriparazione, secondo la stima dell’Osservatorio Autopromotec, la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, la cui 24esima edizione biennale si terrà nel quartiere fieristico di Bologna dal 25 al 29 maggio 2011.
RETE UFFICIALE TI SALUTO
Secondo una rilevazione dell’Osservatorio Autopromotec, la rete ufficiale è preferita dagli automobilisti immediatamente dopo l’acquisto e perde progressivamente il suo potere di attrazione con l’aumentare dell’età della vettura: dopo un anno dall’acquisto l’85% dei compratori di auto nuove si serve della rete ufficiale. Questa percentuale si riduce poi progressivamente al 71% dopo il secondo anno, al 56% dopo il terzo anno fino a giungere al 48% dopo il quarto anno dall’acquisto. Le ragioni che determinano il progressivo passaggio dagli operatori appartenenti alle reti ufficiali agli indipendenti non nascono soltanto dalla ricerca di costi più bassi, ma anche dal fatto che la rete degli indipendenti è molto più capillare (spesso con ubicazioni anche nei centri storici) e consente a molti automobilisti una pratica molto apprezzata: il rapporto diretto con l’operatore che interverrà sul veicolo.
QUANTE SONO LE NOSTRE OFFICINE?
Secondo le stime di Autopromotec, la rete di 92.285 aziende italiane di riparazione è costituita da circa 26.550 meccanici, 6.000 elettrauto, 17.700 carrozzieri, 6.500 gommisti, 15.535 filiali, concessionari e officine autorizzate appartenenti alla rete ufficiale delle case auto e attrezzate. Una parte di queste imprese appartengono alle reti ufficiali di assistenza, mentre una parte è invece costituita da operatori indipendenti.
I TREND DELL'AUTORIPARAZIONE
Se da un lato si assiste ad una stabilizzazione del numero di carrozzieri, meccanici e gommisti, dall’altro si riduce il numero degli elettrauto con l’uscita dal mercato di quelli di minori dimensioni, che non sono più in grado di far fronte alle necessità di maggiori investimenti professionali e tecnologici connessi alla massiccia introduzione di elettronica e di strumentazioni diagnostiche sulle vetture. Si assesta anche il numero dei concessionari auto e delle officine autorizzate di autoriparazione per l’effetto delle politiche di ristrutturazione organizzativa delle reti ufficiali delle Case auto. Aumentano, invece, le imprese di autoriparazione multifunzionali e crescono le stazioni di servizio attrezzate, che oltre ad essere in grado di svolgere gli interventi ordinari di manutenzione e riparazione sulle auto, hanno anche la possibilità di offrire agli altri automobilisti servizi e prestazioni diversi dalla fornitura di carburanti.

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MessaggioTitolo: Re: Tutto quello che si può o si vuole sapere   Gio 19 Mag 2011 - 19:12

Paura per Simona De Silvestro ad Indianapolis!
Brutto incidente alla curva 3 per la ragazza elvetica, che si ustiona le mani
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Simona De Silvestro è stata protagonista di un brutto incidente durante la sesta giornata delle prove libere della 500 Miglia di Indianapolis, probabilmente causato da un problema tecnico della sua Dallara avvenuto mentre percorreva la curva 3.
Il posteriore della monoposto ha infatti iniziato a strisciare sull'asfalto, sollevando il muso e innescando un principio di decollo. A quel punto l'impatto con le protezioni è stato inevitabile, con la vettura che poi a continuato ad avvitarsi in aria, arrivando a toccare le reti nei pressi della curva 4 e terminando la sua corsa ruote all'aria, mentre veniva avvolta dalle fiamme.
La ragazza elvetica fortunatamente è rimasta sempre cosciente ed è uscita dalla monoposto sulle sue gambe, anche se con l'aiuto dei commissari. Tuttavia, è stata trasferita al Methodist Hospital di Indianapolis, dove le sono state riscontrate ustioni di secondo grado alla mano destra e delle ustioni superficiali alla mano sinistra.
(omnicorse.it)
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MessaggioTitolo: Re: Tutto quello che si può o si vuole sapere   Gio 19 Mag 2011 - 19:18

Ecco com'era il piantone rotto di Senna, caro Newey!
Non è giusto inventare delle storie senza prove per motivare la tragedia di Ayrton
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Adrian Newey poteva stare zitto. Avrebbe fatto più bella figura. Il progettista della Red Bull Racing dovrebbe crogiolarsi per i successi a raffica che la RB7 regala al team del bibitaro: è considerato il genio del Circus. Ovunque sia anfata ha reso le sue monoposto vincenti. La sua storia personale è ricca di grandi successi: Williams, McLaren e Red Bull Racing hanno beneficiato delle sua intuizioni tecniche sempre avanti rispetto ai regolamenti.
La sua capacità di interpretare le norme è sempre stata sorprendente, con soluzioni che lasciano sempre a bocca aperta e che poi puntualmente vengono copiate dagli avversari, che si inchinano al suo sapere. Sono arrivate vittorie e mondiali a cascata.
Adrian deve ancora compiere 53 anni: è ancora giovane con un lungo avvenire davanti, eppure nel momento in cui si potrebbe godere il successo, decide di tirare fuori un rospo, segno che c'è qualcosa che ribolle nella sua coscienza.
L'inglese, che si è laureato in ingegneria aeronautica all'università di Southampton nel 1980, si porta dentro di sé un cruccio che a suo modo ha cercato di scaricare in un'intervista rilasciata a The Guardian. Bellissima dal punto di vista umano, ma esecrabile da quello tecnico. Newey ha ammesso di aver perso i pochi capelli che gli erano rimasti nei giorni successivi alla morte di Ayrton Senna nel Gp di San Marino del 1994.

Ricordi che riportano la memoria a quel maledetto 1 maggio che ci ha portato via “Magic”. Alla curva del Tamburello, una piega che le F.1 percorrevano in pieno come fosse un rettilineo, la Williams FW16-Renault del brasiliano è partita per la tangente e si è schiantata contro il muretto di protezione, mentre era al comando della corsa. Un braccetto della sospensione anteriore si è strappato, diventando una lancia acuminata che si è conficcata fra la guarnizione di gomma e il casco del campione brasiliano. Una staffilata mortale...
La causa del decesso è stata ricostruita piuttosto in fretta, mentre il fattore scatenante che ha determinato l'uscita di pista ha fatto scrivere fiumi di inchiostro e celebrare due processi. Ero ad Autosprint quando Gabriele Tarquini, all'epoca pilota dell'Alfa Romeo nel turismo, chiamò in redazione dopo l'uscita del giornale, per segnalare chi avesse tagliato il piantone dello sterzo che nelle fotografie di Angelo Orsi si vedeva appoggiato con il volante rovesciato sull'asfalto, tenuto solo dai cavi elettrici che non si erano strappati.
I medici rianimatori che avevano soccorso Ayrton, una volta interpellati, erano convinti che il tubo fosse stato tagliato da un collega con un destricatore, ma alla fine è emerso che nessuno aveva toccato quel pezzo di metallo maledetto: si era staccato dal resto del piantone perché si era rotto!
Le indagini metalloscopiche svolte alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna e al Centro di Pratica di Mare avevano dimostrato con certezza assoluta che era stato modificato il piantone del pilota brasiliano con un tubo che presentava diverse cricche da fatica e mostrava segni di ruggine!
Nel primo processo che si era celebrato a Imola si erano sentite argomentazioni per le quali piloti come Damon Hill e David Coulthard dovrebbero vergognarsi ancora oggi. Le oscillazioni del piantone che si sono viste dalle immagini della camera-car, secondo i due cuor di leone, erano compatibili con gli sforzi a cui è sottoposta una monoposto di F.1. Difendevano il sistema F.1 che era travolto dalle feroci polemiche , ma hanno usato delle falsità indegne per dei piloti che hanno vinto dei Gp.
C'era anche chi aveva cercato di attribuire la colpa della tragedia ad Ayrton. Un assurdo: “Magic” aveva tentato ogni ragionevole manovra nel tentativo di evitare l'impatto distruttivo contro il muro. La telemetria ha dimostrato che ha fatto forza sul piantone (ormai rotto) nella speranza di indurre in qualche modo le ruote anteriori a sterzare. Ha frenato (e la foto che alleghiamo lo testimonia chiaramente)
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e scalato le marce. Insomma Ayrton era consapevole a quale destino stava andando incontro a 304 km/h e pur con il terrore in gola ha provato a cercare una via di scampo. Inutilmente...
La macchina di Ayrton è stata pressata in gran segreto non appena è stata dissequestrata dalla magistratura: non è rimasto un frammento della FW16, non doveva rimanere nemmeno un bullone della vettura che è stata il simbolo della più brutta pagina della storia della Formula 1. Qualcuno con quel gesto credeva di aver cancellato i rimorsi della sua coscienza. Ma evidentemente non è stato così...
Adrian doveva tacere. E, invece, per scaricarsi ha raccontato una storia che non è stata dimostrata da nessuna prova: per lui il dramma si è innescato per una foratura lenta di una gomma posteriore. Ayrton sarebbe passato su un detrito rimasto sull'asfalto dopo il brutto incidente alla partenza che aveva determinato l'entrata in pista della safety car.
Newey parla di una perdita di controllo del posteriore: la foto che pubblichiamo dimostra, invece, che la Williams è andata dritta per la tangente. Lo testimoniano i segni delle violente e ripetute frenate di Senna lungo la via di fuga. Non si può riscrivere la storia per alleggerire il proprio fardello. Almeno per rispetto di Ayrton...
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MessaggioTitolo: Re: Tutto quello che si può o si vuole sapere   Dom 12 Giu 2011 - 15:55

NASCAR, RAIKKONEN 15° AL DEBUTTO
A Charlotto "prima" nella serie Truck
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Esordio in Nascar nel segno del 15 per Kimi Raikkonen. L'ex pilota Ferrari ha debuttato nella gara di Charlotte, sesta prova della serie Truck, con un positivo 15° posto finale. Scattato dalla 31.a posizione con una Toyota numero 15, il finlandese ha limitato i danni, appoggiandosi al muro un paio di volte. La giornata di festa per il suo team è stata completata dal successo del compagno di squadra e leader del campionato, Kyle Busch.
"La corsa è stata divertente - ha commentato Raikkonen - ma dieci neutralizzazioni sono state decisamente troppe. Ad ogni ripartenza appena avevi la sensazione che la vettura funzionasse bene, poi compariva subito un'altra bandiera gialla e dopo ci voleva molto tempo prima che la guidabilità tornasse buona. In gara ho picchiato contro il muro due volte e nel secondo impatto ho pensato di distruggere la mia vettura. Probabilmente la toccata sulla fiancata ha danneggiato anche gli pneumatici. Ma quando potevo girare a lungo, le cose miglioravano con le gomme che andavano in temperatura. Complessivamente è stata più facile la gara che le prove".
(sportmediaset.it)
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