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 Avvicinandosi alla Stagione 2012

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Sab 28 Gen 2012 - 11:29

Rigon rinnova il contratto con la Ferrari fino al 2013
Il veneto è stato confermato per l'attività di tester al simulatore ma parteciperà anche ad altre inziative

Davide Rigon ha prolungato il suo rapporto con la Scuderia Ferrari: il pilota veneto, infatti, rimarrà a disposizione della squadra per tutte le attività sportive e commerciali anche nelle stagioni 2012 e 2013.

Davide è uno dei tester che si alternano al volante del simulatore di F.1 (insieme a Marc Gené, che è al lavoro proprio in qusti giorni a Maranello, Jules Bianchi e Andrea Bertolini) quando non vengono impegnati i due piloti titolari, Alonso e Massa.

“Sono contentissimo del rinnovo del rapporto che mi lega al team più importante della Formula 1 – ha commentato Davide – Questa è una grande spinta per il mio futuro dopo un anno sofferto come il 2011: la Ferrari mi è stata vicina nei momenti più difficili della fase di recupero dopo l’incidente del maggio scorso e spero di ripagare la fiducia che mi è stata data”.

Ci auguriamo che a Rigon venga offerta l'opportunità di correre, magari in un programma GT con la 458, visto che la ripresa dall'incidente in Gp2 dello scorso anno, dopo la frattura alla gamba sinistra, procede anche se con i dovuti tempi di recupero.

I piloti Ferrari attualmente si trovano alle Canarie in uno stage dedicato alla rifinitura della preparazione fisica in vista dell’inizio della stagione 2012.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Sab 28 Gen 2012 - 11:31

Niente KERS per la Marussia
John Booth: "Il nostro focus è l'aerodinamica. Siamo alla ricerca di secondi, non di decimi"

La Marussia ha deciso che non utilizzerà il KERS nella stagione 2012. La ex-Virgin infatti sta passando un periodo di forti ristrutturazioni interne sotto la guida del Direttore Tecnico Pat Symonds, e ritengono che lo sviluppo verrebbe rallentato aggiungendo anche il il sistema di recupero dell'energia a tutto il resto.

Nonostante questa decisione significherà essere meno competitivi sul giro secco rispetto a tutte le vetture che invece monteranno il sistema, il team è convinto che i decimi persi non varranno tanto quanto il non dover concentrarsi anche su un sistema molto complesso da affinare e che questa scelta porterà più benefici nel lungo periodo.

Il boss della Marussia John Booth ha spiegato che la decisione sul KERS deriva dalla volontà di tutta la struttura di fare un grande passo avanti questa stagione"Con i lunghi passi che vogliamo fare quest'anno dobbiamo concentrarci prima di tutto sull'aerodinamica, visto che è questa che permette grandi guadagni. Stiamo cercando i secondi, non i decimi di secondo.

Booth inoltre ha aggiunto anche che oltre alle motivazioni di prestazioni, c'è anche l'implicazione dei costi, visto che Marussia ha sempre cercato di tenere sotto controllo il budget: "La nostra visione allargata sul KERS è che anche se supportiamo il concetto di recupero di energia in frenata, la tecnologia attuale è incredibilmente costosa. Rappresenterebbe una proporzione significativa dei nostri costi operativi, cosa che andrebbe contro la nostra immagine di squadra di F1 low-cost in un periodo di riduzione delle risorse."

di Fulvio Cavicchi

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Sab 28 Gen 2012 - 13:26

Haug: "E' una scelta Mercedes saltare il primo test"
Il manager tedesco della Stella spiega la decisione di non andare a Jerez e scatena molte fantasie

A volte si può vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Dipende dai punti di vista. La decisione della Mercedes Gp di saltare il primo test collettivo di F.1 a Jerez dal 7 febbraio fa discutere.

C'è chi sostiene che la squadra di Brackley sia in ritardo sui piani e chi, invece, abbia scientemente deciso di guadagnare qualche giorno per sviluppare alcune soluzioni tecniche che potrebbero far discutere il Circus.

La nuova Mercedes, infatti, si vedrà nella sessione di Barcellona in programma dal 21 al 24 febbraio. Per spazzare via le nubi è uscito allo scoperto Norbert Haug, vice presidente della Mercedes Motorsport, con l'inglese Autosport:

"Se si ha un arco di tempo di mezzo anno per sviluppare una nuova macchina, anche dieci giorni diventano importanti. Vogliamo scendere in pista con una monoposto che sia già definita nelle soluzioni e nei singoli dettagli. Ecco perché abbiamo bisogno di tempo per svilupparle al meglio".

Haug ci tiene a spiegare che "...siamo pienamente consapevoli che non seguiamo i piani delle altre squadre che saranno pronte al primo test, ma noi non siamo in ritardo, semplicemente stiamo seguendo la nostra programmazione. Vedremo alla fine quale sarà stato il risultato".

Le parole di Haug lasciano trasparire una certa ambizione per la stagione 2012, per cui è auspicabile sostenere che abbiano qualcosa da tenere nascosto che deve valere certamente più di quattro giorni di test dei dodici concessi dalla FIA in questa fase invernale, tanto più che le altre squadre avranno il tempo per capire il comportamento delle nuove gomme Pirelli modificate sia nella mescola che nel profilo più squadrato.

"Sì dovremo concentrarci sulle nuove coperture, confrontando i dati con quelli dello scorso anno - conclude Haug - ma sono molto fiducioso del lavoro che è stato fatto".

Non dimentichiamoci il 2009 quando Ross Brawn presentò la sua Brawn Gp, oggi diventata Mercedes Gp, all'ultimo momento perché nascondeva il doppio diffusore grazie al quale Jenson Button vinse il titolo mondiale in quell'anno.

Ora si parla di una sospensione idraulica che connette l'anteriore e il posteriore, regalando quella funzione che è stata vietata alla Lotus Renault con il correttore di assetto funzionante in frenata che è stato bandito dalla FIA.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Sab 28 Gen 2012 - 16:23

Ecco come Pirelli raccoglie i dati live delle gomme!
Paul Hembery spiega il sistema Racing Tyre System. Potranno beneficiarne anche i telecronisti nelle dirette tv...

Si chiama Racing Tyre System Pirelli: è una delle grandi novità che la Casa milanese propone per la stagione 2012. Di che si tratta? L'RTS è un sistema che mette in connessione in tempo reale gli ingegneri Pirelli con le monoposto, i team e i tecnici della FOM, assicurando una serie di dati durante le prove e le gare.

La piattaforma è stata sviluppata dai due esperti del dipartimento Information Technology della Bicocca e consente di monitorare le prestazioni, l’evoluzione dell'usura e i parametri di funzionamento delle gomme durante il loro utilizzo in pista.

Il Racing Tyre System Pirelli contiene la carta di identità di ogni pneumatico fornito ai team e ne traccia, come un’anagrafe aggiornata in tempo reale, ogni evoluzione, a partire dai materiali costruttivi fino allo smaltimento di fine vita.

“Abbiamo capito che c'è bisogno di informare le squadre usando tutte le tecnologie che sono disponibili oggi – racconta Paul Hembery, resposabile di Pirelli Motorsport – Possiamo raccogliere temperatura, pressioni e valori di usara della gomma. Con le informazione via wi-fi possiamo eliminare tutti i report cartacei che gli ingegneri destinato da Pirelli ad ogni team devono redigere”.

Il sistema mette in connessione le monoposto, i pc delle squadre e i tablet in dotazione ai tecnici Pirelli in pista con un server centrale, installato nel quartier generale Pirelli a Milano. L’RTS aggiorna durante le prove e le gare le informazioni relative ad ogni copertura prodotta nello stabilimento di Izmit in Turchia.

Il server centrale in una prima fase raccoglie le informazioni sul processo produttivo e le verifiche di qualità in fabbrica, certificando l’identità e le caratteristiche di ogni pneumatico. Quando la gomma viene montata sui cerchi, il sistema raccoglie i dati relativi a questa fase, quali le pressioni per andare in “battuta”, i pesi necessari alla bilanciatura e i dati dimensionali della copertura.

Mentre gira in pista, la monoposto trasmette i valori di pressione, temperatura, usura e degrado della gomma ogni volta che passa davanti al traguardo e questi dati, insieme al tipo di mescola usata, vengono registrati dalla FOM e girati ai tablet affidati agli ingegneri Pirelli.

Gli stessi dati sono utilissimi per i team: sono elementi indispensabili per definire la messa a punto dell'assetto della vettura e le strategie di gara. Tutte le informazioni raccolte sono sempre consultabili in tempo reale dai tecnici Pirelli in pista, ma anche dai ricercatori del centro R&D di Milano che, a “freddo”, effettuano le necessarie analisi per formulare le proiezioni da inoltrare alle squadre.

“Quando si parla di usura – prosegue Hembery – si definisce la “finestra” per l'uso più prestazionale della gomma: vale a dire quanti giri una copertura può percorrere prima di perdere la sua efficacia. I top team di solito sanno già dove sono. Noi forniamo sempre le indicazioni sui valori più corretti di pressione, ma spesso se ne vanno per i fatti loro. C'è chi ci gioca rischiando pressioni più basse di quelle consigliate. Finora non riuscivamo mai a raccogliere i valori precisi, perché bastava fare un giro di rientro ai box lento per far calare la pressione di 0,2 bar nel momento in cui il nostro ingegnere la rilevava ai box”.

In futuro, quindi, si avranno dati molto più precisi e attendibili. E qualsiasi problema si dovesse manifestare in pista ci sarà la possibilità di trovare una risposta in tempi molto stretti. L’evoluzione del Racing Tyres System, per esempio, renderà possibile da parte dell'ingegnere di pista la misurazione della temperatura del battistrada mediante un pirometro dotato di sistema bluetooth in grado di trasmettere l’esito ai tablet Pirelli e al server centrale.

“Ah certo – aggiunge Paul -, se un problema emerge per esempio nelle libere del venerdì dobbiamo avere delle risposte certe per le prove del sabato e i nuovi strumenti ci permettono di velocizzare tutti i processi”.

L'RTS di Pirelli è già stato pensato l'anno scorso, ma è in continuo sviluppo...
“È proprio così, siamo già arrivata alla 12. evoluzione e non so dove arriveremo - sorride Hembery -. Con l'integrazione dei dati nei sistemi contiamo di ridurre di circa due ore il tempo necessario per fornire il report di fine giornata ad ogni team. Questo è un passaggio importante, perché offre alle squadre un pacchetto di informazioni complete con più tempo a disposizione per costruire le strategie di gara”.

Dicevamo che la FOM (Formula One Management di Ecclestone) riceve tutte i dati Pirelli e potrebbe offrire istantaneamente ai commentatori delle televisioni alcune informazioni utili, quali le scelte di mescola montate su ogni vettura, ma non solo...

Il sistema RTS, infatti, si arricchirà quest’anno di nuove funzioni quali l’analisi delle prestazioni nei singoli settori e dei tempi intermedi, in modo da avere una panoramica completa delle performance delle gomme in ogni fase. E chi si ostina a dire che tutte le gomme in fondo sono nere e tonde, capirà che ormai questo detto è destinato a essere superato dai fatti...

di Franco Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Dom 29 Gen 2012 - 11:22

C'è un... buco nero nella progettazione di una F.1!
Non bastano galleria del vento, reparto CFD e buon simulatore. Occorre anche un "modello di gomma"

C'è ancora un... buco nero nella progettazione di una monoposto di Formula 1! Può sembrare strano, ma detto in soldoni potrebbe non bastare disporre di una galleria del vento all'avanguardia, di un simulatore efficace o di un reparto CFD pieno di idee per realizzare una macchina vincente.

Anzi, è sicuramente un paradosso perché gli elementi che vi abbiamo elencato rappresentano il sogno nel cassetto di ogni direttore tecnico o di un capo progettista. Eppure resta un però. Nell'estremizzazione della ricerca computerizzata c'è un componente che sfugge all'analisi puntuale di tutto il resto: le gomme.

Per rendere più comprensibile il concetto, possiamo prendere ad esempio la Ferrari 150° Italia. Sulla carta doveva essere una monoposto molto competitiva perché i dati di galleria del vento assicuravano un carico aerodinamico adeguato per lottare al vertice.

A Maranello, invece, non hanno saputo interpretare il concetto degli scarichi soffianti anche in fase di rilascio del motore in maniera spregiudicata come ha fatto Newey e hanno pagato il dazio.

Ma sarebbe semplicistico limitare il gap della Rossa ad un problema esclusivamente aerodinamico, perché diversamente non si spiegherebbe come mai la Ferrari era spesso carente nel giro secco in qualifica, mentre ritrovava una buona competitività in alcune fasi di gara.

La macchina, in sostanza, o è buona, oppure non lo è. E allora? Come si spiegano questi comportamenti spesso altalenanti? Proviamo a trovare una logica nel discorso. Se la monoposto è “competitiva” bisogna lanciare lo sguardo sulle gomme.

La Pirelli ha ricevuto unanimi consensi per la qualità dei prodotti che ha messo in pista: pneumatici performanti e sicuri in grado di rimescolare le carte delle strategie a vantaggio di più sorpassi e più spettacolo. E, soprattutto, erano uguali per tutti. Dunque il problema non sta nella copertura, ma nell'interazione fra gomma e vettura. E qui la questione si fa interessante.

Ogni squadra si è costruita un suo “modello di gomma” nel quale sono stati raccolti tutta una serie di dati sensibili che la Pirelli, in quanto monofornitore del Campionato, ha fornito a ogni team, ma poi ciascuna squadra quelle informazioni le ha interpolate secondo una propria metodologia di lavoro.

Il fatto è che la Pirelli non ha un “modello di monoposto” per sviluppare le gomme con dati assolutamente realistici (alcune squadre, infatti, pensano di essere più avanti di altre e non vogliono che mettere a conoscenza il fornitore di pneumatici possa in qualche modo servire da alzare il livello di competitività degli avversari).

E non potendo girare nei test con una macchina recente (la Toyota TF109 ormai è obsoleta) deve fare la “tara” ai dati che raccoglie ai box (basta fare un giro di rientro ai box più lento per variare di 0”2 bar la pressione delle gomme).

Quest'anno la Pirelli sviluppa l'RTS, il sistema che scarica alcuni dati in tempo reale (temperatura, pressione e durata delle gomme per esempio) e la musica potrebbe cambiare, ma mai quanto potendo lavorare a stretto contatto con un team, ricevendo tutte le informazioni della telemetria lato telaio e motore.

“Si potrebbero fare delle cose spaziali – ci ha raccontato Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport, ad Abu Dhabi – ma ci sono degli ovvi vincoli oggettivi”. Per contro la Casa milanese ha un suo “modello di gomma” ma non può (e non vuole) renderlo noto ai costruttori, perché sarebbe un po' come mettere in piazza i propri segreti industriali che in un attimo potrebbero essere copiati dalla concorrenza.

Emerge in modo evidente, quindi, che esiste una sorta di... buco nero. E chi meglio sa interpretare il modello di gomma può trarre dei grandi vantaggi in pista, impostando una vettura che sappia sfruttare le coperture al massimo del suo potenziale.

Forse adesso diventa chiaro perché la Ferrari abbia puntato gli occhi su Hirode Hamashima, l'ex capo della Bridgestone Motorsport. Il tecnico giapponese dovrebbe essere l'uomo giusto per costruire un nuovo “modello di gomma” che sia aderente alle caratteristiche delle nuove Pirelli, modificate quest'anno nella mescola e nel profilo.

La squadra di Maranello non è l'unica ad aver percorso la strada di assumere un “gommista”: la McLaren ci aveva pensato l'anno scorso chiamando Hiroshi Imai, l'ingegnere che aveva progettato le ultime generazioni di Bridgestone che hanno corso in F.1, mentre la Mercedes Gp aveva pescato un paio di tecnici alla Michelin, come aveva fatto a suo tempo la Toyota con Pascal Vasselon.

Va riconosciuto a Pat Fry, quindi, che la scelta di Hamashima non è il frutto di ricreare al Reparto Corse una McFerrari, copiando pedissequamente le metodologie di lavoro di Woking (come in realtà sta facendo in altri reparti quali galleria del vento e CFD), quanto l'esigenza di capire il... buco nero.

L'annotazione finale riguarda la Red Bull Racing. La squadra di Milton Keynes non ha il “gommista” in pianta organica e ha un progettista, Adrian Newey, che usa ancora il tecnigrafo per disegnare la monoposto al posto del computer. Eppure è il team che ha capito prima e meglio di chiunque altro il comportamento delle gomme Pirelli. Come se il buco nero per loro non ci sia.

Il rischio, infatti, è quello di avventurarsi in ricerche estreme (e costosissime) che possono portare lontano dalla realtà. E magari ci si spiega perché le gomme non vanno in temperatura nel giro da qualifica o quando si montano le gomme a mascola più dura...

di Franco Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Mer 1 Feb 2012 - 14:17

La McLaren Mp4-27 è più piccola e corta!
La monoposto di Woking dà un taglio alla vettura 2011 e torna alla filosofia della Mp4-25

Chi si aspettava una McLaren rivoluzionaria, probabilmente è rimasto un po' deluso. La Mp4-27, che è stata presentata oggi a Woking nella faraonica sede del Technocentre, non è altro che la “figlia” della monoposto del 2010: volendo riassumere il concetto si può dire che sia una Mp4-25 più piccola ma molto più estrema.

RITORNO ALL'ANTICO Il primo aspetto che balza all'occhio, quindi, è la bocciatura dei concetti che avevano ispirato la vettura dell'anno scorso, una monoposto che era ancora il frutto della mano di Pat Fry, attualmente alla Ferrari. Il direttore tecnico, Paddy Lowe, ha voluto fare un passo indietro, dando fiducia al gruppo di lavoro diretto da Tim Goss che ha in Sam Pervice il chief designer che firma la sua prima macchina.

PASSO PIU' CORTO L'anno scorso la McLaren era la F.1 con il passo più lungo: i tecnici sono tornati a valori più ragionevoli per sfruttare al meglio le nuove gomme Pirelli. La riduzione dell'interasse si associa anche ad un serbatoio del carburante leggermente più piccolo, visto che i regolamenti FIA vietano il soffiaggio degli scarichi nel diffusore posteriore in fase di rilascio del motore, per cui si potrà risparmiare un po' di benzina.

NIENTE SCALINO La Mp4-27, quindi, si contraddistingue dalle forme strette e sinuose e dal retrotreno a vita di vespa in stile Red Bull. Si può dire che sia una monoposto molto raffinata, tutt'altro che brutta: non c'è l'orrendo scalino fra la scocca e il musetto che caratterizza la Caterham, perché per filosofia propria la McLaren non ha mai inseguito un “becco” troppo alto. La F.1 argento e rossa (i colori non sono cambiati), quindi, mantiene una sua identità, con una linea di cintura più bassa.

DOPPIO DIVERGENTE L'ala anteriore non è ancora quella nuova che si vedrà già nei test di Jerez (magari non nel giorno del debutto il 7 febbraio, ma subito dopo), mentre sotto al muso c'è ben visibile il caratteristico divergente utile ad aumentare il carico aerodinamico e ad indirizzare i flussi verso il diffusore posteriore..

PANCE ALTE E STRETTE Le pance sono molto svasate nella parte inferiore e più alte e strette di quelle della Mp4-26. A Woking sono tornati ad una disposizione dei radiatori più tradizionale, dopo le inusuali fiancate con le bocche ad L dello scorso anno. Il risultato è che si è risparmiato del peso nelle masse radianti a tutto vantaggio del poter sistemare della zavorra nei punti più utili a bilanciare la monoposto.

SOSPENSIONE PUSH La sospensione anteriore mantiene lo schema push-rod, ma sono stati sensibilmente alzati i bracci del triangolo inferiore e il punto di attacco del puntone. Si rinuncia ad un po' di rigidezza strutturale per favorire una maggiore pulizia dei flussi verso il retrotreno. La meccanica, quindi, si mette al servizio dell'aerodinamica. Molto raffinate le lavorazioni dei bracci in carbonio con forme sempre più complesse e articolate.

PRESE RAFFINATE Anche le prese dei freni sono dei convogliatori d'aria che si sintonizzano con le paratie laterali dell'ala anteriore e i deviatori di flusso posti all'esterno delle pance. Ormai ogni parte della monoposto non vive a sé stante, ma è parte integrata di un sistema complesso, frutto di lunghi studi nel wind tunnel.

SFOGO TIPO RED BULL L'airbox del motore Mercedes V8 di 2,4 litri mantiene la forma triangolare, ma è sensibilmente più piccolo della progenitrice Mp4-25, non fosse altro perché non deve alimentare un sistema F-Duct che era stato già vietato nel 2011. Il cofano motore, invece, ripropone una sorta di pinna che però non arriva all'ala posteriore. Lo sfogo dell'aria calda dei radiatori avviene in coda al cofano con la generosa apertura inaugurata dalla Red Bull.

SCARICHI FINTI Gli scarichi sono parzialmente carenati da una gobba della carrozzeria e puntano verso la parte superiore dell'ala posteriore, ma non è detto che sia questa la soluzione più efficace. Tanto al CFD che in galleria del vento si stanno studiando inclinazioni diverse, per scoprire qual è la configurazione che permetta di recuperare almeno parzialmente quel 30% di carico in meno nel retrotreno dovuto al divieto di soffiare i gas roventi nel diffusore.

DIETRO PULL La sospensione posteriore segue la moda degli ultimi due anni, con lo schema pull rod che mantiene, nel lato ruota, libero il passaggio dell'aria nella parte più bassa, evitando fastidiosi bloccaggi aerodinamici. Questa soluzione, inoltre, consente di abbassare il baricentro, alloggiando ammortizzatori e barre nella parte inferiore del cambio.

CAMBIO IN CARBONIO La trasmissione mantiene l'ingranaggeria dello scorso anno, ma la scatola del cambio in carbonio risulta ora leggermente più bassa e un filo più larga della versione 2011. Il motivo è semplice: in quell'area si conta di lasciare campo pulito per far soffiare al meglio gli scarichi.

CERCHI CON DOPPIE RAZZE Di nuovo disegno sono anche i cerchi con un doppio set di razze: il disegno è stato pensato per facilitare l'estrazione dell'aria calda prodotta dai dischi freno, ma è utile anche a riscaldare le gomme nel primo giro di lancio. Paddy Lowe non si è azzardato a montare le pinze orizzontali, come è solito fare Adrian Newey, perché non vuole complicazioni di messa a punto: questa, almeno nelle intenzioni, dovrebbe essere una McLaren competitiva subito, per cui le “complicazioni” si vedranno più avanti nella stagione.

CORRETTORE DI ASSETTO? L'ala posteriore, per esempio, è vecchia e c'è chi si aspetta qualcosa di innovativo in quest'area. In realtà questa McLaren qualcosa di interessante la tiene nascosta: stando alle indiscrezioni dovrebbe aver messo a punto una sorta di correttore di assetto che può controllare l'altezza della monoposto senza incorrere nelle ire del delegato tecnico della FIA, Charlie Whiting.

GOSSIP Goeff McGrath, direttore delle tecnologie applicate della McLaren, ieri sul sito di Autosport se n'era uscito con una dichiarazione che lasciava presagire un paio di soluzioni tecniche molto al limite del regolamento e che certamente avrebbero fatto discutere il Circus. Alla vernice della Mp4-27 non abbiamo notato niente di così clamoroso.

CACCIA AL TESORO Siccome l'articolo incriminato è sparito pochi minuti dopo essere apparso on line, è possibile che si sia trattato di una sparata per creare un po' di attenzione sulla monoposto sponsorizzata Vodafone per l'ultimo anno (il contratto è in scadenza e pare non ci sia alcuna volontà della compagnia telefonica di rinnovarlo), ma gli osservatori più attenti aspettano di scoprire cosa si celi sotto la carrozzeria della Mp4-27, perché i bene informati assicurano che sarebbe già stato ritrovato il carico aerodinamico perduto. La caccia al tesoro è già cominciata...

di Franco Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Mer 1 Feb 2012 - 14:28

Hamilton molto motivato in vista della stagione 2012
"La Mp4-27 mi sembra molto bella, speriamo sia anche veloce" ha detto Lewis

A togliere i veli dalla McLaren Mp4-27 sul palco di Woking non poteva essere altri che Jenson Button e Lewis Hamilton. I due ex campioni del mondo sembrano determinatissimi a provare a contrastare il dominio Red Bull delle ultime due stagioni ed in particolare Hamilton vuole riscattare un 2011 troppo ricco di passaggi a vuoto.

"Sono molto motivato per la prossima stagione. La nostra monoposto mi sembra molto bella e speriamo sia anche molto veloci": sono state le prime parole di Lewis dopo aver visto la nuova creatura della sua squadra.

La preoccupazione maggiore per Hamilton sembra essere l'assenza degli scarichi soffianti, anche se si è detto convinto che a Woking sapranno come recuperare il carico aerodinamico perso: "Senza il diffusore soffiante perdiamo una quantità importante di carico aerodinamico, quindi la sfida più importante per noi è provare a recuperarlo. In ogni caso credo che cominciando la stagione miglioreremo e ritroveremo la downforce che abbiamo perso, perchè credo che i ragazzi abbiano fatto un ottimo lavoro".

Un Hamilton che diventa quasi sentimentale quando parla del suo rapporto con la squadra: "Fa strano pensare che è già la mia sesta stagione con la McLaren. Sembra come se fosse solo ieri il giorno in cui mi sono presentato a Ron Dennis dicendogli che avrei voluto correre per lui. In questi anni abbiamo sempre lottato al vertice, siamo una grande squadra, forte e molto coesa".

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Mer 1 Feb 2012 - 14:30

Button resta coi piedi per terra riguardo la Mp4-27
Il campione del mondo 2009 non si sbilancia e attende il primo test

Jenson Button ovviamente spera che la nuova McLaren MP4-27 sia da subito competitiva e permetta alla squadra di Woking di godere di una stagione ancora più competitiva rispetto al 2011, dove la stagione è stata dominata dall aRed Bull e da Sebastian Vettel.

La McLaren lo scorso hanno ha avuto una travagliata pre-stagione, con continui problemi che hanno rallenato la preparazione invista della prima gara della stagione.

Button, l'anno scorso vincitore in tre differenti occasioni e poi secondo assoluto nel Mondiale, ha quindi ammesso che non si aspettava di poter essere competitivo con quella vettura dopo il primo test. Ed oggi è fiducioso che questa volta non si avranno tutti quei problemi con questa nuova vettura: "Mai avrei pensato di poter vincere delle gare la scorsa stagione dopo il primo test. Normalmente ottieni buone sensazioni e su quelle costruisci per la prima gara. É complicato, soprattutto quando ci sono cambi di regolamento. É difficile sapere a che punto stai. Spero che saremo in una buona posizione quando scenderemo in pista a Jerez. La cosa più importante è fare strada nei test, così da poter affinare l'assetto ed arrivare al primo Gran Premio senza alcuna preoccupazione. Al momento siamo tutti positivi, e speriamo sia ancora così durante i test."

Button comunque sa bene che battere la Red bull non sarà semplice, anche perché dubita costruiranno una vettura poco veloce dopo i successi delle ultime due stagioni: "La Red Bull sarà forte. Non costruisci di colpo una brutta macchina dopo aver vinto per due anni. Speriamo lo facciano, ma sarei sorpreso se accadesse. Noi non sappiamo a che livello stiamo, quindi l'importante sarà rimanere concentrati su quello che facciamo, guardare ai risultati delle prossime settimane e vedere a che punto saremo allora."

di Fulvio Cavicchi

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Mer 1 Feb 2012 - 14:32

Whitmarsh: "La McLaren punta ad entrambi i titoli!"
Il team principal promette novità importanti sia tecniche, sia operative. "E abbiamo la migliore coppia di piloti"

Martin Whitmarsh gongola davanti alla McLaren Mp4-27. Il team principal della squadra di Woking ha aperto il Technocentre ai giornalisti per mostrare l'arma con cui conta di lottare per entrambi i titoli mondiali:
"La stagione 2012 sarà un anno importante per Vodafone McLaren Mercedes: dopo aver concluso al secondo posto nel campionato costruttori le ultime due stagioni, siamo determinati a crescere per lanciare la sfida difficile ad entrambi i titoli mondiali".

Martin non si sofferma sulla macchina, quanto sulla struttura della squadra:
"Il nostro ufficio tecnico continua a svilupparsi e crescere: mentre i nomi chiave che sono a capo del dipartimento sono ben noti (Tim Goss, Paddy Lowe e Neil Oatley), mi preme sottolineare la forza che proviene sempre dall'interno della squadra. Sono estremamente orgoglioso del nostro impegno a investire sui giovani laureati che hanno trovato una grande scuola di Formula 1".

Anche Whitmarsh lascia intendere che lo novità più sostanziose sono ancora ben nascoste nella macchina...
"La Mp4-27 è una bella macchina: crediamo che siamo una base eccellente per lanciare il nostro assalto al campionato del mondo. Mentre i cambiamenti visivi della nuova vettura sono facilmente intuibili, posso assicurarvi che c'è stato un cambiamento ancora più grande sotto la pelle, con un sacco di nuove idee applicate a tutti i sistemi".

Poi il boss McLaren si sofferma sui due piloti:
"Credo che Jenson e Lewis rappresentino la migliore coppia di piloti che c'è in Formula 1: esprimono un mix perfetto di esperienza, velocità e aggressività. E sono perfettamente complementari".

Ma come vede questa stagione 2012: riuscirete a scardinare lo strapotere della Red Bull Racing?
"Per il 2012, siamo ben consapevoli del fatto che Red Bull rimane la struttura più potente e capace, e che Ferrari e Mercedes AMG sono in grado di crescere, ma non non possiamo stare a guardare: quello che avete visto oggi è solo la minima parte di quanto abbiamo inserbo per questo mondiale, sia dal punto di vista tecnico che operativo!".


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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Gio 2 Feb 2012 - 13:24

Ferrari: la neve nega la prima uscita a Fiorano
Per vedere in pista la nuova monoposto dunque bisognerà aspettare i test di Jerez

Non è la prima volta e non sarà l’ultima che la neve fa la sua apparizione alla vigilia della presentazione della nuova Ferrari di Formula 1 ma quest’anno il Generale Inverno sembra voler davvero fare la voce grossa. Dalla tarda mattinata di ieri nevica su Maranello e non accenna a smettere.

I lavori per l’allestimento della struttura che ospiterà la cerimonia proseguono, anche se con qualche difficoltà. Ciò che non dà conforto sono le previsioni meteorologiche: le precipitazioni nevose dovrebbero proseguire almeno fino a domani mattina e le temperature dovrebbero ulteriormente abbassarsi fino a sfiorare i -10 °C, con la conseguente formazione di ghiaccio sulle strade.

Che la situazione non sia semplice lo testimonia il fatto che il Comune di Maranello e quelli limitrofi (Modena incluso) hanno annunciato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino a sabato 4 febbraio.

Ormai esclusa la possibilità, originariamente prevista, che si possano effettuare delle riprese a scopo promozionale con la vettura in movimento sul tracciato di Fiorano: anche se dovesse smettere di nevicare è impossibile pensare che le vie di fuga possano essere liberate dalla coltre bianca che si sta accumulando progressivamente.

La nuova creatura del reparto corse sarà in ogni modo svelata domani tramite il sito web ufficiale: "Immagini, interviste e l'analisi tecnica della vettura saranno comunque disponibili domani su www.ferrari.com".


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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 9:20

Ferrari F2012: muso a papera e sospensione pull!
Pat Fry lancia una monoposto bruttina, ma con soluzioni molto coraggiose. Sarà vincente?

Non è una monoposto dalle linee pulite come la McLaren Mp4-27, ma la Ferrari F2012 ha una sua spiccata personalità. Forse non è proprio bella, ma è certamente una Rossa in discontinuità con la 150° Italia. Pat Fry, direttore tecnico del Cavallino rampante, ha avuto coraggio, forse spinto da Stefano Domenicali e dal presidente Luca di Montezemolo che volevano una macchina caratterizzata da una forte impronta innovativa. Piuttosto tozza davanti, ma terribilmente sinuosa e stretta dietro. Insomma, una Ferrari double-face.

CORAGGIO E il tecnico inglese non li ha delusi: il progetto 663 è stato firmato da Nikolas Tombazis, il capo progettista, che rappresenta il segno di continuità con il passato. Intorno al greco si è formato un gruppo di volti nuovi chiamati da Pat Fry e che hanno importato a Maranello una metodologia di lavoro diversa, più in stile con la tradizione di Woking. Un fatto è certo: la Rossa che ci hanno mostrato ha diverse parti che sono ancora embrionali a cominciare dal diffusore posteriore che sarà già diverso nei test di Jerez in programma da martedì 7 febbraio.

TRE GROSSE NOVITÀ Sono essenzialmente tre gli elementi che colpiscono guardando la nuova Rossa: il muso a “papera”, le pance e le sospensioni. Si tratta di tre aspetti sostanziali di uno studio aerodinamico piuttosto spinto che è partito in funzione di una scelta regolamentare: la necessità di abbassare il muso (per evitare che la punta del “naso” in un contatto possa colpire lateralmente il pilota nell'abitacolo).

MUSO UGLY Fry ha scelto di mantenere una linea di cintura della monoscocca piuttosto alta, confidando nel fatto che Alonso gradisce essere seduto molto in basso nella macchina, ma non troppo sdraiato. Ragione per cui il muso a “papera” si raccorda alla parte superiore del telaio con l'antiestetico scalino. È davvero “ugly” (brutta) come la definiscono gli inglesi? O una tavola di surf come l'hanno soprannominato altri!

SOSPENSIONE PULL Non brutta, ma di carattere. La necessità di abbassarsi un po' con il musetto implica che non sia possibile convogliare la stessa quantità di aria nella parte inferiore. Ecco allora apparire la sospensione pull rod all'anteriore, una soluzione che va in chiara contro-tendenza con tutti gli altri.

MADE IN MARANELLO Una soluzione che vi avevamo regalato in anterprima assoluta (insieme alla Gazzetta dello Sport) e di cui molti, anche molto prestigiosi, si sono presi la paternità con una semplice scopiazzatura! Diciamo subito che non si tratta di un retaggio McLaren importato a Maranello, ma di un progetto che c'era già ai tempi di Aldo Costa e che è stato coraggiosamente rivisto e aggiornato perché ben si sposava alle nuove regole.

TIRANTE LEGGERO Alloggiare l'attacco del tirante nella parte inferiore del telaio richiede un po' più spazio, ma questa scelta non ha preoccupato i tecnici del Cavallino che hanno cercato di trasformare un teorico difetto, in un possibile pregio, proprio come è solito fare Adrian Newey sulla Red Bull Racing. Intanto il tirante è più leggero del puntone e ha una resistenza aerodinamica molto minore avendo una superficie che è la terza parte del sistema push rod. Colpisce quanto questa leva sia quasi orizzontale.

BARICENTRO BASSO Con questa soluzione si può abbassare il baricentro perché ammortizzatori e barre di torsione possono essere collocati in basso, ma il vero vantaggio è di natura aerodinamica perché sul lato portamozzo della sospensione non c'è il puntone a infulcrarsi fra gli attacchi dei bracci inferiori per cui il flusso d'aria è molto più pulito e meno perturbato.

BRACCI SOLLEVATI Per esasperare il concetto gli aerodinamici di Pat Fry hanno sensibilmente sollevato i bracci del triangolo inferiore (che sono ancorati quasi a centro ruota), liberando un'area molto interessante per l'ottimizzazione dei flussi di aria che arrivano dall'ala anteriore. Si paga qualcosa in termini di rigidezza strutturale del portamozzo, ma i vantaggi aerodinamici devono essere tali che i ferraristi non hanno avuto dubbi.

PIÙ ARIA DIETRO Con il divieto degli scarichi soffianti nel diffusore, infatti, si deve recuperare il carico posteriore perduto, altrimenti per bilanciare la macchina è necessario scaricare l'alettone anteriore. Che sarebbe un vero suicidio prestazionale. È per questo che Fry conta di spingere più aria nel diffusore posteriore, canalizzandola meglio dalla parte frontale della monoposto.

RUOTE “SCHERMATE” Il problema è che le ruote anteriori sono dei “muri” che sporcano l'andamento lineare dei flussi e generano delle forti turbolenze: i tecnici del Cavallino hanno cercato di “schermare” le gomme con un disegno molto complicato delle paratie laterali dell'ala e dei flap, sfruttando anche il fatto che le Pirelli quest'anno hanno un profilo più squadrato.

FLUSSI DIFFERENZIATI L'aria che passa sotto al muso sarà destinata ad alimentare le bocche dei radiatori per il raffreddamento dei radiatori, mentre quella radente le ruote sarà spinta verso il diffusore posteriore per generare carico. Una differenziazione dei flussi che si articola alla perfezione con l'altra grande novità della F2012.

DUE ALI IN PIÙ Per la prima volta, infatti, vediamo le strutture deformabili obbligatorie per il superamento del crash test laterale che sono esterne alle pance: gli aerodinamici in quest'area hanno osato qualcosa di totalmente nuovo, inserendo i coni in due profili di forma alare (possono essere carenati a patto che l'altezza corrisponda a tre volte e mezza la lunghezza) che si raccordano al deviatore di flusso che di solito troviamo all'esterno delle fiancate.

CRASH TEST E si capisce perché la Ferrari abbia fallito due volte le prove di crash test laterale: i tecnici avevano cercato in quella zona la massima efficienza aerodinamica e l'estrema leggerezza della scocca (che è stata realizzata con metodologie e materiali nuovi).

GENERATORI DI FLUSSO La Ferrari, quindi, ha inventato due alettoni centrali che hanno una funzione molto importante nel progetto aerodinamico: questi convogliatori più che generare carico, hanno il compito di raccogliere i passaggi di aria che arrivano dall'anteriore. Una parte sono i flussi quasi lineari che giungono dall'anteriore, sfruttando l'area ripulita delle sospensioni, che si sommano anche ai filetti che provengono dal lato esterno della ruota e si riattaccano al fondo.

PANCE ALTE E STRETTE Le pance, infatti, sono strette ed alte, con i radiatori posti in posizione più verticale rispetto allo scorso anno. L'obiettivo, infatti, è di creare un “marciapiede” piuttosto largo con il fondo in carbonio, utile a far scorrere l'aria verso un retrotreno molto, ma molto stretto.

MARCIAPIEDE Il fondo della vettura, infatti, arriva a 1400 mm, la larghezza massima della monoposto, sfruttando le fiancate particolarmente strette. Il predellino in carbonio ha un piccolo labbro verso l'alto nel lato esterno: la “portata” di aria, quindi, dovrebbe essere sensibilmente superiore, tale da assicurare una maggiore downforce nel diffusore posteriore.

SCARICHI SOFFIANO IN ALTO Gli scarichi sono carenati nella carrozzeria aderente il cofano motore e per ora soffiano verso il profilo principale dell'ala posteriore. Non è detto che questa sia lo soluzione più estrema, anzi in quest'area vedremo molte novità durante i test, perché pare sia stata trovata un'altra zona sensibile alle prestazioni e non è il caso di mostrare subito i risultati delle simulazioni studiate in galleria.

NUOVO CAMBIOAnche la sospensione posteriore è stata adeguata alla moda del pull rod inaugurata dalla Red Bull e copiata dalla McLaren già l'anno scorso. La pulizia del retrotreno è incredibile: ammortizzatori e barre non sono più sopra la scatola del cambio in carbonio, ma sono alloggiati in basso. La trasmissione ha mantenuto l'ingranaggeria del sette marce zero-shift, ma adesso è un capolavoro di miniaturizzazione che si integra alla perfezione con la struttura deformabile posteriore.

LA TROMBA D'ARIA Lo sfogo di aria calda dei radiatori acqua e del kers è stato convogliato nella “tromba” alla radice del cofano motore, seguendo un concesso espresso da Newey. L'alettone posteriore (e anche quello anteriore) per il momento sono quelli dello scorso anno, ma già nei test di Jerez vedremo delle novità interessanti che saranno utili a “leggere” meglio i ricoluzionari concetti della F2012.

CERCHI OZ Fra le novità ci sono anche i cerchi non più BBS, ma OZ: il disegno è stato studiato per contribuire al riscaldamento delle gomme nel giro di lancio, onde evitare i guai che hanno afflitto Alonso e Massa nelle qualifiche del 2011.

La Ferrari, insomma, ha rinunciato al ruolo conservatore e passa all'attacco per diventare protagonista da subito. Secondo voi sarà vincente con Fernando Alonso già a Melbourne?

di Franco Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 10:25

Ferrari F2012, Alonso: "In lotta per i due mondiali!"
Il pilota spagnolo si aspetta due mesi molto intensi di preparazione al debutto in Australia

''E' una monoposto molto diversa rispetto a quelle degli ultimi 2 anni, Comincio la terza stagione con Ferrari con la solita voglia di vincere. Vogliamo un Rossa vincente, ora cominciamo a lavorare tutti insieme''. Fernando Alonso ci crede: alla presentazione della Ferrari F2012, si è presentato molto carico e motivato:

''Ci aspettano 2 mesi di preparazione molto intensa prima del Gp d'Australia che aprira' la stagione. Dobbiamo essere sempre ottimisti e fiduciosi e cercare di ottenere il massimo per il Mondiale piloti e costruttori. Ci aspetta una stagione lunga, con un lavoro intenso. La voglia è sempre la stessa, quella di lottare per il titolo, fare delle vittorie ed essere sempre in lotta fino alla fine sia nel mondiale Costruttori che in quello piloti, dobbiamo essere tutti uniti".

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 10:27

Ferrari F2012: nuovo cambio in carbonio a 7 marce
Il retrotreno della Rossa è particolarmente stretto grazie alla scatola della trasmissione rifatta

LA SCHEDA TECNICA DELLA F2012

Autotelaio
Monoscocca in materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio
Cambio longitudinale Ferrari
Differenziale autobloccante
Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
Numero di marce: 7 +Rm
Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo
Sospensioni indipendenti a tirante e molla di torsione anteriore/posteriore
Peso con acqua, olio e pilota: 640 kg
Ruote OZ (anteriori e posteriori): 13”

Motore
Tipo: 056
Numero cilindri: 8
Blocco cilindri in alluminio; fusione in sabbia V 90°
Numero di valvole: 32
Distribuzione pneumatica
Cilindrata totale: 2398 cm3
Alesaggio del pistone: 98 mm
Peso > 95 kg
Iniezione e accensione elettronica
Benzina: Shell V-Power
Lubrificante: Shell Helix Ultra

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 11:47

Ecco la Force India VJM05 con il becco
La monoposto di Hulkenberg e Di Resta è molto tradizionale: curiose le camera car sul muso

La Sahara Force India è certamente una squadra che non teme i complessi di inferiorità visto che ha deciso di mostrare la sua nuova monoposto praticamente in contemporanea con la Ferrari.

Ecco la prima foto della VJM05 che è stata lanciata attraverso il sito web della squadra. La nuova monoposto che sarà guidata da Paul Di Resta e Nico Hulkenberg presenta l'ormai caratteristico gradino fra telaio e muso che contraddistingue Ferrari e Caterham, ma non la McLaren.

Colpisce l'idea di aver volutamente montato le due camera car sull'apice del muso, in modo da creare in quel punto una sorta di profilo aggiuntivo che renderà molto riconoscibile questa vettura.

Le sospensioni hanno lo schema tradizionale push rod nell'anteriore, mentre utilizzano il pull rod posteriore. Si tratta di una monoposto ben realizzata, ma che non mostra particolari colpi di genio.

Gli scarichi sono integrati nelle fiancate, piuttosto voluminose, mentre l'airbox e il roll bar sono di tipico disegno McLaren, visto che la squadra di Mallya si avvale di una consolidata collaborazione con la squadra di Woking, non solo per la fornitura del retrotreno, ma anche per alcuni studi di natura aerodinamica.

La Sahara Force India motorizzata anche quest'anno Mercedes è destinata ad essere fra le vetture in lotta nel secondo gruppo: aspettiamoci di vederla cambiare già nei primi test di Jerez...

L’obiettivo per il team di Vijay Mallya è quello di entrare nella top five nel campionato Costruttori e regalarsi anche qualche piccola soddisfazione nei singoli Gran Premi. Il podio però sembra una prospettiva quanto mai ambiziosa e difficile, per quanto rientri nelle aspettative della squadra di Silverstone...

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 12:34

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 12:40

Ferrari F2012: Tombazis spiega le scelte di progetto
Un orgoglio la sospensione pull rod anteriore e il retrotreno molto stretto

Nikolas Tombazis, capo progettista della F2012, ci racconta nei dettagli lo scelte di progetto della nuova Rossa, mettendo in evidenza le novità della nuova arma di Maranello per la stagione 2012:

ALA ANTERIORE “L'ala anteriore deriva da quella che abbiamo sperimentato alla fine della stagione scorsa negli ultimi Gp. Da quella soluzione vista in pista abbiamo imparato delle cose interessanti per cui si vedrà una versione rivista in occasione del terzo test invernale”.

MUSO “Ha una caratteristica un po' strana con il gradino sulla parte superiore: non è certo una soluzione molto bella da vedere, ma ci ha permesso di alzare il telaio il più possibile. La parte anteriore del musetto ha dovuto essere più bassa seguendo le indicazioni del nuovo regolamento. È una soluzione brutta da vedere, ma molto efficiente dal punto di vista aerodinamico.

PULL ROD La sospensione anteriore rappresenta uno degli aspetti innovativi della macchina, visto che utilizza lo schema pull rod. La scelta è stata dettata da esigenze aerodinamiche, con uno posizione dei bracci inferiori più alti. È stato un lavoro impegnativo per non perdere niente nelle caratteristiche meccaniche della sospensione”.

PANCE Nelle fiancate abbiamo cercato di essere molto più aggressivi nel nostro approccio. Abbiamo cambiato la struttuta di crash, per cui è stato più difficole passare le omologazioni FIA, ma questa nuova soluzione ci ha permesso di guadagnare nella definizione dei turning vane e nella zona dei profili verticali”.

COCA COLA La parte del retrotreno dove le pance si stringono a Coca cola, la macchina risulta molto più stretta dell'anno scorso. Abbiamo rivisto il packaging del telaio, del motore e del cambio: questo lavoro ci ha consentito di rastremare un bel po' le fiancate nella parte inferiore, mentre nella parte superiore abbiamo dovuto inserire gli scarichi, rispettando le nuove regole in materia. Credo che in questa area avremo da lavorare un bel po' prima di definire la soluzione con cui andremo a correre la prima gara”.

CAMBIO Nella zona del cambio posteriore abbiamo due caratteristiche particolari: primo, la sospensione posteriore è a schema pull rod, per cui è stato possibile abbassare la zona posteriore della trasmissione; secondo, abbiamo trovato lo spazio per ospitare un radiatore in quella zona, così abbiamo potuto togliere una parte della massa radiante dalle pance”.

ALA POSTERIORE Di concetto è quello dello scorso anno però abbiamo lavorato molto sul dettaglio ed è molto più affinato rispetto al passato...”.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 12:42

Ferrari F2012: il KERS resta in posizione protetta!
Il sistema di recupero di energia è stato alleggerito e miniaturizzato ulteriormente

Il motore della F2012 è un’evoluzione di quello che equipaggiava la vettura dello scorso anno e non potrebbe essere altrimenti visto che il regolamento tecnico impone il divieto di modifiche degli organi interni rivolte ad aumentarne la prestazione.

Un grosso sforzo è stato compiuto al fine di migliorare l’installazione nel nuovo telaio al fine di non penalizzare l’aerodinamica della vettura. Un’altra area sui cui hanno lavorato i motoristi di Maranello è il degrado prestazionale, con l’obiettivo di mantenere il livello della prestazione il più elevato possibile lungo tutto l’arco di utilizzo di ogni unità, ormai arrivato ad una vita media di tre gare.

La gestione elettronica del motore è stata rivista in base alle modifiche regolamentari sull’utilizzo dei gas di scarico, un lavoro che ha richiesto molta attenzione e tante ore di prove al banco.

Il sistema di recupero dell’energia cinetica mantiene la sua collocazione nella parte inferiore centrale della vettura – una scelta volta anche a massimizzare la sicurezza - e ha subito una revisione mirata principalmente all’alleggerimento e al miglioramento dell’efficienza di alcune delle sue componenti.

La pluridecennale collaborazione tecnica con la Shell ha permesso un ulteriore progresso sul fronte della benzina e dei lubrificanti, rivolto sia ad aumentare la prestazione in termini assoluti e alla sua permanenza durante il periodo d’utilizzo del propulsore sia a ridurre i consumi.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 12:54

Ferrari F2012: Marmorini parla del V8 caldo
Il propulsore ha temperature di esercizio più alte per ridurre le masse radianti

Luca Marmorini, toscano, è l'ingegnere italiano (ce ne sono sempre di meno al vertice) che dirige il reparto motori ed elettronica della Gestione Sportiva Ferrari. Inevitabile parlare di scarichi, dopo il divieto FIA di soffiare nel diffusore posteriore come nel 2011...
“Il regolamento è cambiato in materia di soffiaggio degli scarichi, ma nell'ambito di quello che è concesso dalle regole cercheremo di trarre il massimo. Non sarà più possibile un effetto post-combustione spinto, né un soffiaggio così marcato come l'anno scorso viste le limitazioni sulle mappature eletroniche, ma il motore avrà un minimo effetto prestazionale anche se la nuova posizione imposta ai terminali ne riduce sensibilmente i vantaggi rispetto al 2011”.

E sul KERS che modifiche sono state realizzate?
“Ci siamo dedicati alla riduzione dei pesi del sistema e della componentistica interna. Il concetto resta lo stesso, volto alla massima sicurezza e alla migliore integrazione in vettura e alla sua protezione in caso di urto e impatto esterno”.

Quale è stata la difficoltà maggiore a cui voi motoristi avete dovuto sottostare per accontentare i progettisti del telaio?
“Ogni anno ci chiedono cose sempre più complicate: quest'anno è stata difficile l'installazione del motore in vettura. Ci siamo spinti sempre di più nel permettere temperature di esercizio del motore più elevate per consentire l'adoione di set up e configurazioni aerodinamiche che si possono utilizzare anche in condizioni di temperature ambiantali alte”.

Ci sono novità in campo di benzine e lubrificanti?
“Sui lubrificanti c'è un lavoro continuo in collaborazione con Shell finalizzato a contenere il degrado prestazionale del motore durante il suo ciclo di vita che ormai deve raggiugere i 2000 km mantenendo costante la potenza. Per quanto riguarda le benzina si studiano dei carburanti utili alla riduzione dei consumi”.

Che sfide pone una macchina nuova sull'elettronica?
“Sono contento di parlare di questo argomento, perché da quando è stata adottata la centralina unica si pensa che non ci sia stato sviluppo in questo campo. In realtà si lavora molto all'ombra: ad ogni macchina nuova si cerca di risparmiare in termini di peso, cercando di razionalizzare gli impianti e i cavi che sono in vettura. Ovviamente si cerca di contribuire al miglioramento delle prestazioni e, soprattutto, si lavora per mantenere l'affidabilità raggiunta. Non c'è niente di peggio che doversi fermare per un contatto elettrico e un sensore rotto”.

Voi motoristi state vivendo anche la sfida del motore V6 turbo da 1.6 litri per il 2014. A che punto è la Ferrari?
“Siamo molto impegnati in un progetto globale che non riguarda solo il motore, ma tutto il powertrain che implica un aggiornamento di tutte le attrezzature e del personale coinvolto. Abbiamo delle priorità che sono il mondiale 2012 e 2013, ma durante l'anno andremo al banco con il primo esemplare. È un progetto molto complesso: l'idea è di proporre qualcosa di nuovo ed innovativo...”.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 14:38

Ferrari F2012, Fry: "Abbiamo preso dei rischi!"
Il direttore tecnico è ottimista e non si aspetta sorprese a livello regolamentare

Per Pat Fry si tratta della prima Ferrari che nasce sotto la sua conduzione tecnica: le aspettative della squadra e dei tifosi sono molto alte, perché c'è la speranza di rivedere la Rossa in lizza per il titolo mondiale Piloti e Costruttori.
Come si sente in questo inizio di stagione?
“Questo è sempre un momento entusiasmante. È sempre bello vedere che un progetto prende forma. Negli ultimi sette-otto mesi abbiamo lavorato duramente in galleria del vento. E nell'ultimo mese, quando cominciavano ad arrivare i primi pezzi, l'umore in fabbrica è cambiato”.

Come è cambiata l'organizzazione del team quest'anno?
“È arrivato Steve Clark che sarà il responsabile degli ingegneri in pista. Sarà un grosso aiuto per me perché potrò concentrarmi sullo sviluppo della monoposto. E poi è giunto Hirode Hamashima. Steve e Hirode hanno una vasta esperienza per comprendere meglio come massimizzare le prestazioni degli pneumatici. Poi ci sono stati altri piccoli cambiamenti che riguardano il nostro dipartimento di simulazione e abbiamo rafforzato l'area che si occupa delle strategie di gara”.

In merito ai cambiamenti delle regole ci sono delle ombre grigie sull'interpretazione delle norme?
“Ci sono stati un paio di chiarimenti la scorsa settimana. Per quanto riguarda le mappature del motore è tutto chiaro. Credo che quest'anno gli scarichi avranno poca influenza in termini di carico aerodinamico, e si cercherà di massimizzarlo. Penso che il regolamento sia realmente stabile”.

Si aspetta delle soluzioni soprendenti dagli avversari?
“Ovviamente anche noi abbiamo pensato a quali potrebbero essere tutte le soluzioni possibili, ma cose tipo l'F-Duct o gli scarichi soffianti nel diffusore sono accorgimenti che sono stati messi al bando. La scorsa settimana c'è stato un chiarimento sull'uso dell'impianto frenante per intervenire sull'altezza da terra della monoposto. Non lo so, ci sono molto persone con molta fantasia nel Circus, il tempo di dirà cosa sapranno inventare.

Quali saranno gli sviluppi in arrivo della monoposto?
“La monoposto base è in via di lavorazione e stiamo definendo alcuni particolari a livello aerodinamico. Ci sarà un pacchetto di novità in occasione della terza sessione di test invernali, ma in realtà contiamo di sviluppare la F2012 nel corso di tutto l'anno”.

Come si può descrivere la vettura in poche parole?
“E' stato detto e scritto molto in queste settimane, spesso allontanandosi dalla realtà dei fatti. Abbiamo sicuramemte preso qualche rischio in più sul lay-out della monoposto e credo che in squadra abbiano fatto un buon lavoro. Adesso dobbiamo darci da fare a spingere per avere tutti gli aggiornamenti in tempo per la prima gara”.

Ora che ha visto la vettura completa per la prima volta, è soddisfatto?
“Non credo che si sia mai completamente soddisfatti. Lo si è quando si vince la prima corsa e si conquista il titolo mondiale. Sono stati fatti molti sforzi ed è sempre bello vedere il frutto del duro lavoro di tutti negli ultimi sei mesi. Ma non si è mai appagati finché non si ha una macchina vincente e un margine di vantaggio per rendere tutto più facile”.

Quale sarà la principale area di sviluppo nella stagione 2012?
“La più importante area di sviluppo è ancora l'aerodinamica...”.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 18:00

Il programma dei test collettivi di Jerez
Ecco l'ordine con cui i team manderanno in pista i propri piloti

Martedì si comincerà a respirare l'aria della stagione 2012 del Mondiale di Formula 1 con i primi test collettivi che prenderanno il via a Jerez de la Frontera, dove le squadre si fermeranno fino a venerdì.

Oggi intanto il circuito spagnolo ha divulgato l'ordine in cui i piloti si alterneranno al volante delle loro nuove monoposto. Saranno ben nove le nuove vetture che si vedranno a Jerez: all'appello mancheranno la Mercedes, che debutterà solo al secondo test stagionale, la Marussia, che diserterà completamente questo appuntamento, e la HRT, che sarà in pista solo nelle prime due giornate con Pedro de la Rosa e la vecchia monoposto.

L'unico team a non aver ancora annunciato il suo programma di lavoro è la Caterham. Sotto questo profilo, dunque, la squadra di Tony Fernandes va decisamente contro tendenza dopo essere stata la prima a presentare la sua nuova monoposto.

Di seguito, ecco il programma delle varie squadre:

Red Bull: Webber martedì e mercoledì, Vettel giovedì e venerdì
McLaren: Button martedì e mercoledi, Hamilton giovedì e venerdì
Ferrari: Massa martedì e mercoledi, Alonso giovedì e venerdì
Mercedes: Schumacher martedì e mercoledì, Rosberg martedì e giovedì
Lotus: Raikkonen martedì e mercoledì, Grosjean giovedì e venerdì
Force India: di Resta martedì e mercoledì, Hulkenberg giovedì e venerdì
Sauber: Kobayashi martedì e venerdì, Perez mercoledì e giovedì
Toro Rosso: Ricciardo martedì e mercoledì, Vergne giovedì e venerdì
Williams: Maldonado martedì e mercoledì, Senna giovedì e venerdì
HRT: de la Rosa martedì e mercoledì
Caterham: da annunciare

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 18:02

La Ferrari F2012 è un vestito su misura per Alonso
Lo spagnolo gradisce una posizione di guida molto verticale: i tecnici lo hanno accontentato

Fernando Alonso può essere stato l'ispiratore della posizione di guida più verticale della Ferrari F2012: il pilota spagnolo, infatti, gradisce in modo particolare essere seduto quanto più in basso è possibile nella scocca.

Si spiegano in questo modo le prove di visibilità che era state condotte dai tecnici del Cavallino per verificare fino a che punto potevano spingersi senza compromettere la visibilità laterale dello spagnolo.

Fernando, come dimostra il disegno effe 1 tech, preferisce una posizione di guida più raccolta e con le braccia meno distese rispetto al compagno di squadra Felipe Massa.

La questione era già emersa due anni fa quando i piloti dovevano usare il dorso del guanto ignifugo sinistro per chiudere il condotto che attivava l'F-Duct. Fernando riusciva ad effettuare l'operazione con un solo movimento, mentre Felipe che aveva una impugnatura del volante pià avanzata era costretto a effettuare due movimaneti per ottenere lo stesso risultato.

Si può dunque dire che la F2012 sia un... vestito su misura per le esigenze del campione asturiano...

(disegno effe 1 tech)

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Ven 3 Feb 2012 - 18:04

Ferrari F2012, Domenicali: "E' una vettura estrema!"
Il team principal si augura che sia anche subito vincente. Piena fiducia nei due piloti

Stefano Domenicali in questo 2012 si gioca molto: il team principal della Ferrari vuole riportare la squadra del Cavallino a lottare per il titolo mondiale: «E' una giornata unica che trae ispirazione dal nostro passato e dalla nostra storia - ha esordito Domenicali - perché è col nostro lavoro che questa azienda va avanti, grazie ai nostri partner che collaborano con noi. Veniamo da una stagione un po' difficile ma in cui abbiamo imparato tante cose. Abbiamo preso scelte importanti ad ogni livello e sentiamo la responsabilità di dover fare bene: abbiamo scelto la strada difficile e credo che la sintesi che vedremo nella nuova auto rappresenta un nuovo modo di guardare avanti, sia da un punto di vista meccanico che delle forme".

La nuova Ferrari non è certo apparsa una bella monoposto, ma ha degli elementi di rottura con la tradizione precedente, segno che è stata percorsa la via dell'innovazione:
“Dal punto di vista tecnico abbiamo introdotto molte novità non solo aerodinamiche, ma anche in campo meccanico - prosegue Stefano - vogliamo acquisire una continuità di rendimento nel corso della stagione, sperando che si possano raggiungere le giuste performance. Abbiamo solo 12 giorni per lavorare ad altri aspetti della vettura ed anche per testare le nuove gomme della Pirelli“.

La Ferrari crede nel potenziale dei suoi piloti, Alonso e Massa:
“Sono sicuro che la nostra squadra farà molto bene. Su Fernando non ho nulla da aggiungere riguardo le sue qualità. In un anno difficile come quello dello scorso anno ha esteso il suo contratto con noi con un accordo di lunga durata, segno che mostra il suo senso di responsabilità”.

E anche la fiducia nei confronti di Felipe è incontaminata...
“Felipe è da 10 anni in F.1 e sempre con programmi legati alla Ferrari. E' un grande talento, per cui sono sicuro che dopo un 2011 difficile, mostrerà il suo reale valore a sé stesso e al team”.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Dom 5 Feb 2012 - 9:23

McLaren promossa da Turvey allo shakedown
La Mp4-27 ieri ha aperto la stagione 2012 con un test funzionale del suo collaudatore

E' toccato ad Oliver Turvey, 24 enne tester della McLaren completare ieri lo shakedown della Mp4-27, con un collaudo aerodinamico in Spagna utile a verificare la gunzionalità di tutti i sistemi.

“E' stato un onore essere il primo pilota che ha avuto la possibilità di guidare la McLaren MP4-27, come del resto è un piacere farlo sempre - ha detto Turvey su Twitter - La monoposto non ha palesato alcun problema, ma è difficile dire quale sia il livello di prestazione prima che scenda in pista a Jerez martedì".

Turvey ha completato il programma di lavoro che i tecnici di Woking avevano pevisto. Toccherà a Jenson Button aprire la sessione di test collettivi a Jerez: l'inglese sarà in pista nei primi due giorni e poi lascerà l'abitacolo della monoposto a Lewis Hamilton giovedì e venerdì.

Stando alle indiscrezioni la Mp4-27 avrebbe effettuato l'aero-test già con alcune modifiche nella veste aerodinamica e nella configurazione degli scarichi che alla presentazione della macchina avvenuta il 1 febbrario era un poco posticcia.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Dom 5 Feb 2012 - 11:19

La Force India ha il marciapiede più grande!
Sulla VJM05 gli scarichi soffiano nella parte centrale della monoposto sull'ala inferiore

La Force India ha già effettuato un test funzionale della VJM05 a Silverstone subito dopo la presentazione che è avvenuta sulla pista inglese.

A fare qualche giro dimostrativo è stato Paul Di Resta, confermato pilota scozzese: sulla monoposto si sono notate moltissime microcamere Go-Pro utili a girare i primi filmati promozionali della macchina, ma anche per scoprire alcuni comportamenti della vettura in marcia.

La Force India, pur non disponendo il budget dei top team, ha approntato una monoposto piuttosto raffinata, per quanto caratterizzata dal muso con lo scalino che certamente rovina l'estetica della VJM05.

Andrew Green, chief designer della Force India, ha studiato una monoposto in relazione alle scelte aerodinamiche: muso molto alto per far passare molta aria sotto e convogliarla verso il retrotreno in modo da alimentare il diffusore posteriore.

Le pance sono piuttosto alte e larghe nella parte superiore, per cui sembrano molto massicce, in realtà sono forse le più svasate nella parte inferiore, per cui il "marciapiede" del fondo è probabilmente il più pronunciato fra le F.1 viste fino ad oggi, frutto di un lavoro certosino.

Le due telecamere poste proprio sulla punta del muso conferiscono alla Force India una forma da pesce martello, ma anche questa scelta si indirizza con la volontà di sfruttare il regolamento per convogliare i flussi dove è più utile.

Da questa immagine è possibile notare una particolare sfuggito durante la presentazione: i sensori di temperatura posti sui bracci delle sospensioni e le paratie dell'alettone, indicano piuttosto chiaramente che la VJM05 fa soffiare gli scarichi nella parte centrale della monoposto, lavorando sembra sul profilo inferiore dell'ala.

In questo campo vedremo molti esperimenti durante i test invernali e soluzioni sensibilmente diverse.

di Franco Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Dom 5 Feb 2012 - 15:38

Whiting limita la flessibilità delle ali a 10 mm!
Un chiarimento regolamentare della FIA cambia le carte in tavola, variando il sistena di verifica

Red Bull Racing e Ferrari hanno ricevuto una doccia fredda dopo Natale: Charlie Whiting, il delegato tecnico della FIA, prima di vietare il correttore di assetto della Lotus-Renault, ha mandato alle squadre del Circus una chiarificazione normativa sulla flessione delle ali.

La Federazione Internazionale, infatti, dopo aver visto una esasperazione nella flessione delle ali anteriori negli ultimi Gp della scorsa stagione, sarebbe corsa ai ripari. In una lettera spedita ai team sarebbe stato specificato che le verifiche consteranno in 100 kg applicabili agli estremi dei flap e che la flessione concessa sarà solo di 10 mm.

Red Bull Racing e Ferrari che avevano alettoni anteriori a deformazione programmata in funzione del carico applicato sui flap, si vedono privare dei frutti di un lungo lavoro svolto in galleria del vento.

Stando alle voci che giungono da Jerez, Charlie Whiting sarebbe in allerta per i diffusori posteriori di McLaren e Ferrari che sono stati celati in occasione delle rispettive presentazioni.

In particolare a Woking avrebbero trovato un buco del regolamento per interpretare il disegno del diffusore: è anche per questo che Charlie sarà a Jerez per vigilare di persona le novità che le squadre metteranno in pista...

di Franco Nugnes

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