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 Avvicinandosi alla Stagione 2012

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Dom 5 Feb 2012 - 15:40

Marko: "La Red Bull sarà più bella della Ferrari!"
Il consulente austriaco anticipa che la RB8 però non segue lo stile della McLaren. Cosa ha inventato Newey?

Helmut Marko è uno dei pochi in casa Red Bull Racing a poter esprimere liberamente il suo parere senza temere di incorrere in rampogne. Il consulente e personale amico del padrone "bibitaro", Dietrich Mateschitz, ha volutamente alimentato l'attenzione in vista della presentazione della RB8.

La nuova monoposto progettata da Adrian Newey verrà scoperta alle 14 di domani pomeriggio, prima di dare il via ai test di Jerez che inizieranno martdì sulla pista spagnola.

Marko a chi gli ha chiesto come sarà la nuova arma di Sebastian Vettel ha risposto: "La nostra macchina non è brutta come la Ferrari - ha detto il consulente austriaco della Red Bull -Noi abbiamo adottato una soluzione tecnica che sembra migliore. Posso dirvi, comunque, che non è nemmeno simile alla McLaren, che non ha il gradino".

A questo punto cresce la curiosità per sapere cosa si è inventato Adrian Newey che negli ultimi anni si è sempre rivelato il progettista più fantasioso nel leggere e interpretare le regole scritte dalla FIA.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Dom 5 Feb 2012 - 18:04

Anche la Lotus E20 è ugly con lo scalino
Le prime foto della monoposto che porterà nuovamente in pista Kimi Raikkonen

Ecco la ventesima monoposto che è nata ad Enstone: la nuova Lotus si chiama E20 proprio in ossequio al numero tondo di vetture che sono state progettate nella factory inglese nella sua storia (prima Benetton, poi Renault e ora Lotus).

La squadra diretta da Eric Boullier, dopo il quinto posto nel mondiale Costruttori 2011, vuole guardare più in alto con l'ingaggio di Kimi Raikkonen che torna in F.1 dopo due stagioni nel mondiale rally. Il finlandese nutre molta fiducia in una struttura che certo non dispone del budget di un top team e che nell'ultimo anno ha perso molto personale tecnico importante.

SENZA CORRETTORE La Lotus E20 è stata progettata per montare il correttore di assetto che si doveva azionare in fase di frenata. Lo scoop di OmniCorse.it gli ha certamente messo i bastoni fra le ruote, perché la geniale soluzione, provata a novembre nei test di Abu Dhabi riservati ai giovani piloti, è stata vietata dalla FIA, dopo che i tecnici diretti da Charlie Whiting avevano dato il disco verde allo sviluppo della soluzione.

INNOVAZIONE La fantasia non è mai mancata nell'ufficio tecnico di Enstone: basti ricordare l'inedita soluzione degli scarichi che l'anno scorso soffiavano i gas roventi davanti alle bocche dei radiatori. Montando lo stesso motore V8 Renault della Red Bull Racing, i tecnici avevano intuito quale poteva essere il vantaggio del “soffio caldo” ideato da Newey nel generare carico aerodinamico, ma lo hanno interpretato in modo molto originale.

SCARICHI BRUCIANTI La R31 si era rivelata piuttosto competitiva nell'avvio della stagione, conquistando due podi con Petrov e Heidfeld nei primi due Gp del 2011 e chissà quali risultati avrebbe potuto raggiungere se avesse avuto Robert Kubica in organico! Gli scarichi rivoluzionari, però, bruciavano tutto quello che gli stava intorno e lo sviluppo di quella soluzione è stato complicato e laborioso, tant'è che la vettura ha perso di competitività con il passare dei mesi...

LO STRAPPO La E20 rappresenta uno strappo con il recente passato: ma per il momento non ci offre soluzioni interessanti, ma mette in risalto uno studio aerodinamico molto accurato.

MUSO UGLY Tanto per cominciare la Lotus segue la moda “ugly” dei musi con l'antiestetico gradino all'attaccatura del telaio, e si orienta verso la scelta perseguita dalla Ferrari per avere il massimo passaggio di aria nella parte inferiore, ma l'effetto è meno devastante rispatto alla Rossa perché la linea di cintura del telaio deve essere leggermente più bassa..

SOSPENSIONE PUSHIl muso è molto alto con un notevole passaggio di aria nella parte inferiore e i tecnici di Enstone hanno lavorato sulle sospensioni anteriori per liberare il flusso d'aria in basso, per cui i bracci inferiori si infulcrano a metà portamozzo.

TRE FLAP VERTICALI A Enstone hanno deciso di mostrare i primi jolly, montando un'ala anteriore inedita che introduce una serie di flap verticali utili a dividere e selezionare i flussi, oltre che generare carico. La sensazione è che alla Lotus non abbiamo lavorato tanto sulla flessibilità degli elementi (che è stata seriamente limitata dall'ultimo provvedimento di Charlie Whiting) quanto sull'efficienza aerodinamica.

PRESE FRENI Ormai sono dei veri e propri convogliatori di flusso che hanno più funzione aerodinamica che di raffreddamento: hanno nella parte inferiore due flap integrati alla presa in carbonio che interagiscono con le paratie montate sull'ala anteriore e si coordinano con il deviatore di flusso ai lati delle pance.

LE PANCE Le pance mantengono abbastanza l'andamento della vettura dello scorso anno, anche se si restringono in modo evidente nel posteriore a favore di una Coca Cola molto pronunciata. In realtà sono molto svasate nella parte inferiore, un po' come la Force India, per sfruttare il deviatore di flusso laterale come un grande convogliatore di aria verso il diffusore posteriore.

SCARICHI I terminali di scarico escono dalla carrozzeria che li carena: a differenza di quelli Ferrari e McLaren che sono montati più lontano dall'asse vettura, quelli della Lotus sono quasi radenti il cofano motore. I tecnici di Enstone hanno studiato di farli soffiare sotto l'ala principale.

AIRBOX PICCOLO La presa dinamica del motore V8 Renault è molto piccola, frutto di un attento lavoro aerodinamico: il cofano è molto affusolato e raccolto intorno alle parti meccaniche. L'aria calda dei radiatori viene espulsa in coda secondo una soluzione lanciata dalla Red Bull Racing.

DIETRO PULL La sospensione posteriore, invece, segue la moda imperante oggi con lo schema pull rod che permette una buona pulizia fra le ruote posteriori. I bracci inferiori sono montati molto in alto, seguendo il concetto già visto nell'anteriore, mentre quelli superiori hanno il braccio posteriore che si collega in un unico elemento. Rifatto anche il cambio che è stato pensato per snellire molto il retrotreno.

ALA POSTERIORE In questo campo le novità più significative si vedranno nei test di Jerez: nell'alettone posteriore è stato mantenuto il piloncino centrale. La Lotus ha ottenuto la possibilità di effettuare alcuni giri dimostrativi già domani, prima che si aprano ufficialmente le prove collettive martedì mattina.

di Franco Nugnes


Ultima modifica di alfa il Dom 5 Feb 2012 - 18:07, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Dom 5 Feb 2012 - 18:05

Raikkonen: "Qui sanno costruire buone vetture"
Il finlandese è ottimista sulle capacità della sua squadra e non teme le difficoltà del ritorno in F1

Oggi è stato un po' di nuovo come il primo giorno di scuola per Kimi Raikkonen. La Lotus ha tolto i veli alla E20, la monoposto con cui l'ex campione del mondo si appresta a tornare in Formula 1, ed "Iceman" si è immediatamente detto convinto delle capacità degli uomini di Enstone di realizzare una monoposto competitiva.

"Penso che questi ragazzi sappiano come costruire una buona vettura, ma anche che pure il miglior team non può produrre una macchina vincente tutti gli anni. Sono circondato da persone capaci, che hanno dato il massimo per tutto l'inverno, quindi siamo speranzosi di poter raggiungere dei buoni risultati".

L'idea di tornare nel Circus dopo due anni di assenza sembra continuare a non turbare troppo il finlandese: "Non sono nervoso per il mio ritorno in Formula 1. E' vero che sono cambiate parecchie cose rispetto alla mia precedente esperienza in Formula 1 e che devo fare i conti con un nuovo team ed un nuovo regolamento, ma è differente per tutti".

Anche perchè Kimi sa che anche la vettura rivestirà un ruolo chiave: "Le tue prestazioni poi dipendono molto dalla vettura: se hai una monoposto competitiva è tutto più facile, al contrario di come lo sarebbe con una vettura mediocre. Inoltre devo dire di essere abbastanza contento di come è andato il test di due settimane fa, perchè mi sono trovato subito a mio agio".

Ora c'è solo l'impazienza di cominciare a fare sul serio: "Io sono convinto che tutto andrà per il verso giusto, ma è difficile dirlo fino a quando non arriviamo alla prima gara. Quindi non ci resta che aspettare, anche se per ora sono contento di come stanno andando le cose".

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Dom 5 Feb 2012 - 18:09

Grosjean impaziente di salire sulla Lotus E20
Il francese non vuole sprecare la sua seconda chance in Formula 1

Nel 2009 non era riuscito a sfruttare al meglio il treno per la Formula 1, ma nel 2012 Romain Grosjean avrà una seconda chance. Il francese ora sembra aver raggiunto la maturità, inoltre arriva da campione in carica della GP2 dopo una stagione dominata. In ogni caso, in occasione della presentazione della sua Lotus E20 ha preferito mantenere un profilo basso...

"La stagione 2011 è stata fantastica per me, con la vittoria del titolo della GP2, ma anche con le opportunità che mi sono state date come pilota di riserva del team. Per questo sono ottimista per quella che sta per cominciare e per essere stato scelto come pilota titolare" ha detto Romain.

L'obiettivo è lavorare tutti insieme per far crescere la squadra: "Ora conosco un po' meglio le gomme Pirelli, ma sono convinto di poter imparare a sfruttarle ancora meglio. Dobbiamo lavorare per provare a portare il team più avanti possibile: queste deve essere il nostro obiettivo principale. Inoltre sono molto felice di avere un compagno di squadra come Kimi Raikkonen".

Ora non resta che valutare il potenziale della E20 in pista: "Abbiamo aspettative importanti per questa stagione. Ho seguito la sviluppo della vettura dall'inizio fino alla costruzione completa, quindi ora non vedo l'ora di vederla in pista per capire come potrà essere". effettivamente il nostro campionato.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Lun 6 Feb 2012 - 11:11

La Sauber C31 con lo scalino tipo Ferrari
Nel retrotreno c'è un interessante soffiaggio nell'ala posteriore inferiore, separata dal cambio


La Sauber C31 si è iscritta al club della monoposto brutte, dotate di scalino fra scocca e musetto. Le regole di sicurezza scritte da Charlie Whiting impongono questa soluzione anti-estetica se si vuole mantenere una linea di cintura alta della vettura.

ORFANA La nuova monoposto elvetica nasce "orfana" dal momento che James Kay, il chief designer, ha deciso di lasciare la struttura di Hinwil prima della presentazione per andare alla Lotus Cars Motorsport e seguire il piano Le Mans con la barchetta LMP2 che sarà gestita da Colin Kolles.

KOBAYASHI E PEREZ La Sauber ha rinnovato l'accordo con i due piloti, Kamui Kobayashi e Sergio Perez, che sono due costanti del team: la crescita, quindi, dovrà arrivare dalla macchina. A seguirli dal box poi ci sarà ancora il messicano Esteban Gutierrez, confermato nella veste di terzo pilota.

CONVENZIONALE Dall'analisi delle prime immagini la C31 si presenta molto convenzionale: in Svizzera hanno mantenuto la tradizionale sospensione push rod (a differenza della Ferrari che ha puntato sul pull), alzando leggermente i bracci del triangolo inferiore.

SCALINO Il muso è molto lungo e alto con le due camera-car della FIA montate ai lati, mentre poco oltre il gradino c'è uno leggero svaso sulla scocca che ha certamente una funzione aerodinamica. Le pance hanno il disegno simile a quelle dello scorso anno, anche se sembrano sensibilmente più strette nella parte inferiore per favorire un buon passaggio dei flussi verso il diffusore posteriore.

SCARICHI Anche l'airbox del motore Ferrari 056 è in linea con il disegno della progenitrice, mentre gli scarichi sono carenati vicino al cofano motore, secondo la soluzione più in voga nei team di secondo piano, ma la feritoia accoglie anche gli sfoghi d'aria calda del radiatori. Si dice che nei test di Jerez verrà montata una versione degli scarichi più "aggressiva", più simile a Ferrari e McLaren, che soffiano verso la parte esterna.

VELA CORTA La Sauber, infatti, ha rinunciato alla "tromba" in fondo al cofano motore tipo Red Bull Racing, preferendo allestire una una vela molto corta che non si avvicina verso l'ala posteriore, per liberare il più possibile quell'area da flussi vorticosi.

PULL POSTERIORE Nel retrotreno incuriosisce molto il tirante della sospensione a schema pull rod che si infulcra molto avanti, segno che la trasmissione è più lunga di tante altre. Il triangolo superiore ha un ancoraggio unico nel braccio posteriore, riproponendo una soluzione che abbiamo visto sulla Lotus E20: anzi, potrebbe essere realizzato in un solo pezzo...

STRANO SOFFIAGGIO L'alettone posteriore inferiore sembra rialzato dalla scatola del cambio e mostra un inedito soffiaggio utile a generare carico in una zona molto sensibile della monoposto. Questa è una zona nella quale gli aerodinamici svizzeri devono aver dedicato una grande attenzione e ci aspettiamo di vedere delle altre sorprese apparire nei primi giorni di test.

di Franco Nugnes



Ultima modifica di alfa il Lun 6 Feb 2012 - 11:17, modificato 4 volte
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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Lun 6 Feb 2012 - 11:13

Peter Sauber fissa l'obiettivo: "A punti regolarmente"
La squadra di Hinwil spera di migliorare il settimo posto del 2011 con la C31

Quella di oggi sarà una giornata ricca di novità per la Formula 1 2012, con ben tre presentazioni. A rompere il ghiaccio è stata la Sauber, mostrando le forme della nuova C31 a Jerez de la Frontera.

La squadra di Peter Sauber viene da un 2011 tutto sommato positivo, chiuso al settimo posto tra i costruttori con 44 punti. La maggior parte di questi però è stata raccolta nella prima parte della stagione. Per questo motivo la squadra elvetica spera di poter accedere alla zona punti in maniera più regolare in questa stagione.

"Il nostro obiettivo è piazzarci con regolarità nella zona punti, provando quindi a migliorare la nostra settima posizione nel Mondiale Costruttori" ha spiegato Peter Sauber.

Il leader del team sarà ancora Kamui Kobayashi: "Non vediamo l'ora di cominciare questa nuova stagione con i nostri piloti giovani e di talento. Per Kamui si tratterà della terza stagione intera in Formula 1: lo scorso anno gli abbiamo chiesto di prendersi la responsabilità della leadership della squadra e questo gli è servito per maturare molto".

Sergio Perez invece è chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere nel 2011: "Dopo essersi messo alle spalle una buonissima stagione da rookie, ora Sergio si approccia alla sua seconda annata, che solitamente è la più difficile nella carriera di un pilota, perchè è quella in cui bisogna confermarsi".

Più in generale, la speranza è di continuare a crescere tutti insieme: "Dunque, entrambi i nostri piloti hanno un grande potenziale, inoltre continueranno a lavorare con gli stessi ingegneri del 2011, quindi speriamo di poter continuare a crescere tutti insieme".

di Matteo Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Lun 6 Feb 2012 - 14:55

La Red Bull toglie i veli alla RB8
Anche la nuova vettura di Adrian Newey ha lo scalino sul muso

L'attesa è finita: pochi istanti fa anche la Red Bull ha divulgato le prime immagini della RB8, la monoposto con cui proverà a difendere il doppio titolo iridato conquistato nella stagione 2011.

Dopo le dichiarazioni di ieri di Helmut Marko, che aveva detto che la nuova Red Bull sarebbe stata più bella della Ferrari, c'era curiosità per vedere se anche la nuova creatura di Adrian Newey avrebbe avuto l'ormai famigerato scalino sul muso e anche a Milton Keynes hanno deciso di seguire quella linea di sviluppo.

Era interessante anche cercare di capire dove sarebbero andati a soffiare gli scarichi, visto che da quest'anno è stata vietata la grande intuizione di Newey degli scarichi soffianti, e la sensazione che si ha guardando queste prime immagini è che vadano a soffiare sull'ala intermedia.

Lo schema delle sospensioni è ancora push rod, quindi la sensazione è che si tratti di un'importante evoluzione della RB7, vettura in grado di imporsi in ben 12 occasioni nella passata stagione, realizzata in base alle novità regolamentari introdotte quest'anno dalla FIA.

Per quanto riguarda le pance, sulla falsa riga di tutte le monoposto presentate fino ad oggi, l'ingresso sembra essere piuttosto stretto, con le pance che sembrano essere addirittura più rastremate rispetto a quanto visto sulla monoposto di un anno fa.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Lun 6 Feb 2012 - 14:57

Cosa nasconde lo scalino della Red Bull?
Ancora una volta Newey sembra aver intrapreso una strada diversa dalla concorrenza

Ancora una volta Adrian Newey sembra pronto a stupire il Circus della Formula 1. Pochi minuti fa è stata presentata la nuova Red Bull RB8 e risalta subito agli occhi una cosa curiosa rispetto alle altre cinque monoposto che sono state presentate prima di essa.

Anche a Milton Keynes si sono adattati al nuovo regolamento, optando per inserire uno scalino sul muso della vettura, linea che è stata seguita anche da tutti gli altri competitor, fatta eccezione per la McLaren. La novità è che la RB8 sembra presentare un soffiaggio in quell'area (potrebbe essere solo una presa d'aria di raffreddamento?), stando almeno a questa foto apparsa su Twitter.

A cosa possa servire al momento non è dato saperlo, ma quel che è certo è che nel paddock di Jerez in questo momento tutti si staranno sbizzarrendo per capire quale può essere la sua funzione, perchè sulle monoposto di Newey non c'è mai nulla di casuale...

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Lun 6 Feb 2012 - 17:56

Radiatori olio in coda sulla Toro Rosso STR7
La monoposto di Faenza presenta almeno un paio di concetti interessanti


L'intensa giornata di Jerez de la Frontera si è conclusa con la terza ed ultima presentazione di giornata, quella della Toro Rosso STR7. Pochi minuti fa Jean-Eric Vergne e Daniel Ricciardo hanno tolto i veli dalla nuova vettura della Scuderia di Faenza, che debutterà domani proprio con quest'ultimo.

Come la maggior parte della concorrenti, McLaren esclusa, anche la STR7 presenta lo scalino sul muso, ma è il retrotreno della a contenere le novità più interessanti. La vettura, infatti, è nata con il doppio fondo, proprio come quella del 2011. Come la Force India poi, ha un marciapiede piuttosto ampio.

Inoltre è stato ridotto sensibilmente lo spazio occupato dalle masse radianti all'interno delle pance, che quindi sono piuttosto rastremate. I radiatori dell'olio, infatti, sono stati spostati verso la coda della monoposto, alla radice del cofano motore.

Il nuovo cambio dovrebbe essere invece più lungo rispetto a quello dell'antenata, in quanto l'intenzione dei tecnici di Faenza sarebbe quello di estremizzare ulteriormente il concetto degli assetti picchiati introdotto dai cugini della Red Bull nella scorsa stagione (non a caso, anche Newey ha detto che le altezze da terra del posteriore saranno uno dei nodi chiave del 2012).

Gli scarichi sfogano invece nella parte conclusiva delle pance, ma non sembrano integrati nel profilo aerodinamico della vettura come visto su diverse vetture della concorrenza. Da segnalare poi la presenza di una doppia presa d'aria nella zona dell'air box: al di sotto di quella tradizionale ne è stata integrata infatti una seconda.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Gio 9 Feb 2012 - 16:45

La HRT fallisce il crash test: niente omologazione?
La squadra spagnola non ottiene l'ok della FIA e teme di non far debuttare la macchina a Barcellona

Adesso la situazione si fa davvero complicata: la HRT non avrebbe superato i crash test che la FIA impone per l'omologazione del telaio.

La squadra spagnola diretta da Luis Perez Sala, mentre sta portando avanti i test a Jerez con la monoposto 2011, aveva un ristretto nucleo di tecnici a Cranfield, in Gran Bretagna dove ad oggi non sono state superate tutte le prove che la Federazione Internazionale impone per la partecipazione non solo al mondiale, ma anche alle prove invernali.

La vettura 2012 ha una gestazione molto complicata: metà è realizzata in Gran Bretagna e metà in Germania. Al momento si sa che dovrebbe essere assemblata dalla Holzer Engineering, ma il montaggio non può iniziare perché anche oggi sono arrivati responsi negativi dai crash test.

Pedro De la Rosa ieri ha ammesso che nella squadra si respirava un certo clima di tensione in attesa dell'esito sull'omologazione della monoscocca. Il giudizio pare sia stato nuovamente negativo per cui è difficilmente pensabile che la HRT possa schierare la nuova macchina in occasione della prossima sessione di test in programma a Barcellona dal 21 febbraio.

Fra l'altro in questi giorni ha lasciato la squadra spagnola il direttore tecnico Jacky Eeckelaert per cui la responsabilità è tutta nelle mani di Toni Cuquerella che non hai mai realizzato una vettura nuova per intero.

Adesso va trovata una soluzione che possa permettere alla HRT di iniziare la stagione 2012 con la nuova monoposto, una situazione che diventa ogni giorno più complicata.

Nel paddock si sussurra che Luis Perez Sala avrebbe avuto un contatto con Gabriele Tredozi, l'ex tecnico di Minardi e Toro Rosso, che è presente alla prima sessione di test.

Il bravo ingegnere di Brisighella potrebbe essere l'uomo giusto a risolvere i guai che oggi sembrano irrisolvibili nella struttura che solo ieri ha annunciato il suo trasferimento di sede a Madrid.

Tredozi, che aveva avuto un abboccamento dalla Ferrari (visti i guai della F2012 non si capisce perché un tecnico italiano preparato, non venga subito tolto dal mercato...) è abituato a lavorare in condizioni economicamente difficile (alla Minardi i budget ristretti era una costante...) e potrebbe essere uno dei pochi in grado di metterci un pezza all'incredibile situazione della HRT.

Saul Ruiz de Marcos, l'amministratore delegato del team che rappresenta Thesan Capital, la società che controlla la squadra dopo averla rilevata da José Ramón Carabante de la Plaza, conta di trovare importanti appoggi finanziari portando il team nel centro sportivo Madrid Caja Mágica.

Il suo progetto rischia di naufragare se la HRT non riuscirà nemmeno a portare in pista la monoposto nuova. Luis Perez Sala, nel ruolo di team principal, si trova fra le mani una polpetta avvelenata. Per sbloccare la situazione deve trovare una soluzione in pochissime ore...



di Franco Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Dom 12 Feb 2012 - 10:41

Ferrari F2012: subito una modifica agli scarichi!
La monoposto manca di carico posteriore ed è poco affidabile: rotto tre volte un condotto

La Ferrari trova (in parte) le prestazioni e perde l'affidabilità. I tecnici del Cavallino rampante non sono tornati a casa da Jerez con il sorriso, anche se Fernando Alonso ha chiuso l'ultima delle quattro giornate di lavoro con il miglior tempo (risultando il quarto nella lista riepilogativa dei tempi).

Eppure ci sarebbe di che essere soddisfatti, visto che Red Bull Racing e McLaren sono finite alle spalle della Rossa, mentre davanti ci sono Mercedes (con la macchina vecchia dotata di scarichi soffianti vietati nel 2012) e la sorprendente Lotus - Renault.

RITARDO MESSA A PUNTO A Maranello ieri c'è stato un lungo meeting tecnico per analizzare le risultanze dei test. E c'era un po' di nervosismo: si aspettavano di avere una monoposto subito competitiva e, invece, hanno scoperto che la messa a punto della F2012 è più complicata di quanto potesse sembrare sulla carta.

SCALDA SUBITO LE GOMME Attenzione: questo non significa che la Rossa sia una monoposto da bollare senza appello. Anzi. La prima F.1 dell'era Pat Fry ha alcune soluzioni certamente interessanti, quanto coraggiose. La prima informazione positiva riguarda le gomme Pirelli: sembra che la Rossa abbia superato il problema del mandare in temperatura gli pneumatici nel primo giro. Sarà che la Casa milanese ha puntato su mescole più morbide e con una maggiore impronta a terra, fatto sta che il difetto endemico che ha condizionato pesantemente la Ferrari in qualifica nel 2011, sembra finalmente risolto.

TEMPO CON MENO BENZINA Ma ogni medaglia ha il suo rovescio: la F2012 sfrutta subito le coperture, ma poi accusa un calo più repentino di altre vetture, risultando più incostante nel rendimento. Alonso ha dovuto ricorrere alle coperture soft per sparare un tempo, mentre Lotus, Red Bull Racing e McLaren hanno ottenuto le loro prestazioni con le medie. La Ferrari avrebbe scaricato un po' i serbatoi (iniziando il run veloce con circa 40 kg di benzina), mentre gli avversari più quotati hanno preferito girare puntualmente con 70 kg di carburante.

MANCA CARICO È difficile interpretare in modo oggettivo la prima sessione di test collettivi, ma un aspetto emerge in modo inequivocabile: i piloti chiedono alla Rossa più carico aerodinamico, specie nel posteriore. Gli occhi più attenti hanno notato la difficoltà dei ferraristi (Massa come Alonso) ad uscire da metà curva, quando servono trazione e spinta verticale.

DUBBIO SUGLI SCARICHI La ricerca del carico èspasmodica: la Ferrari sta sviluppando due soluzioni degli scarichi. In Spagna la F2012 si è presentata con la soluzione più estrema che porta a soffiare i gas roventi nella parte bassa, fra ruota posteriore e paratia dell'ala. Al di là dei problemi di lay-out della soluzione (si bruciacchiava la carrozzeria...) sarebbero emersi forti dubbi sulla qualità di quel soffio caldo.

LA PISTA NON CONFERMA In sostanza, in pista non si vede lo stesso carico che si legge in galleria del vento e nelle simulazioni. Gli aerodinamici del Cavallino hanno perseguito una strada che è stata seguita solo dalla McLaren, mentre tutti gli altri team hanno preferito indirizzare i gas di scarico per energizzare la parte inferiore del profilo principale dell'alettone posteriore, con meno complicazioni e maggiori risultati.

A BARCELLONA SI CAMBIA Al Reparto Corse hanno già messo in discussione la versione più estrema degli scarichi: nella prossima sessione di Barcellona, infatti, sarà probabile vedere la F2012 con i terminali più radenti il cofano motore. Il tempo di Alonso, infatti, sarebbe venuto con il migliore set-up e una “simulazione” dei gas orientati più lontani dalla ruota.

DIVERSA STRATEGIA Su questo tema a Maranello hanno patito le pene dell'inferno e i tecnici di Pat Fry temono di non essere ancora usciti dal girone caratterizzato dalle... fiamme. Non è tardi per porre rimedio ad un errore (ricordate la McLaren l'anno scorso? Era disastrosa con gli scarichi “Octopus”, ma a Melbourne era già competitiva...), l'importante è scegliere la soluzione più efficace sulla quale puntare lo sviluppo. E, invece, proprio su questo tema regna una grande incertezza...

KO LO STESSO CONDOTTO L'altro timore riguarda l'affidabilità: la squadra di Maranello ha ammesso problemi all'impianto idraulico che ha costretto i piloti a lunghe soste ai box. In realtà pare che a rompersi sia stato un condotto (per tre volte, sempre quello...) dell'impianto di raffreddamento. La Ferrari ha deciso di rischiare quest'anno con un'installazione della meccanica più estrema che in passato. Le pance sono più piccole che sulla 150° Italia (specie nello svaso inferiore) e hanno quindi ridotto le superfici radianti.

MOTORE PIÙ CALDO Il V8 siglato 056, insomma, deve viaggiare con temperature funzionali dell'acqua di 125 gradi, vale a dire valori limite concessi dal regolamento. L'impianto è in pressione e basta un leggero surriscaldamento per causare la perdita di liquido da un raccordo.

RISCHIO AFFIDABILITÀ Considerate le temperature di Jerez non c'è di che stare allegri, visto che già nel 2011 i motori avevano sofferto il caldo in alcuni Gp. Pat Fry ha chiesto un “sacrificio” ai motoristi a favore dell'aerodinamica e gli uomini di Luca Marmorini ora devono trovare una soluzione perché il guaio non si ripeta a Barcellona (Toro Rosso e Sauber, invece, che adottano lo stesso propulsore, non hanno avuto alcuna defaillance).

PROGRAMMA COMPLETATO Nonostante le frequenti soste, la Ferrari è riuscita a completare il programma di lavoro che aveva in programma, specie nell'acquisizione dei dati: trattandosi di un monoposto concettualmente nuova molto tempo è stato dedicato alla raccolta di informazioni utili a definire la giusta altezza da terra.

V8 PIÙ AVANTI La F2012, infatti, è stata pensata per avere un assetto picchiato come avveniva sulla Red Bull RB7 l'anno scorso. Nicolas Tombazis, capo progettista della monoposto, ha spostato il motore leggermente più avanti per avere una trasmissione più lunga che accogliesse un diffusore più grande rispetto a quello della 150° Italia. Il passo della Rossa, pertanto, risulta significaticamente più lungo: si parla di 5 cm nel posteriore e 2 cm nell'anteriore con una diversa collocazione dei bracci delle sospensioni.

ANALISI DEI FLUSSI Non basta avere una “camera di espansione” dell'aria più grande per garantirsi più carico, visto che bisogna aumentare la pulizia e la velocità dei flussi. Anche qui non si sono visti i valori di simulazione e questo elemento si incrocia con le difficoltà emerse nella corretta gestione degli scarichi.

PULL, PROMOSSA A Maranello hanno capito dove mettere le mani e hanno già programmato le indispensabili modifiche: per risolvere i problemi contingenti che sono emersi a Jerez, la squadra diretta in pista per la prima volta da Steve Clark, ha tralasciato la messa a punto dell'assetto. Le indicazioni sulla sospensione anteriore pull rod sono state positive, anche se la pista andalusa non era l'ideale per mettere in luce le qualità della soluzione, visto l'alto carico di ali.

SFORZI MAGGIORATI Capiremo meglio a Barcellona il 21 febbraio qual è lo stato dell'arte, perché sono in diversi a storcere la bocca nel vedere quel tirante che funziona in posizione quasi orizzontale, sollecitato da sforzi nettamente superiori a quelli che una soluzione di questo tipo è sempre stata sottoposta.

Alla fine, quindi, non è certo il brutto muso con il gradino l'aspetto meno convincente della monoposto, che ha mostato in Spagna un potenziale molto alto. Una F.1 innovativa, di difficile messa a punto e ostica da interpretare, ma capace di acuti che fanno ben sperare...

di Franco Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Mar 14 Feb 2012 - 15:59

La Red Bull ha un tunnel virtuale nella sospensione!
Gli scarichi soffianti sono stati interpretati da Newey con una soluzione non copiabile subito

Gli scarichi soffianti sono di nuovo il tema intorno al quale si discute in Formula 1. Charlie Whiting, delegato tecnico della FIA, era convinto di aver spazzato via le polemiche che avevano accompagnato tutta la stagione scorsa, quando riuscire a indirizzare i gas roventi in modo radente la ruota posteriore significava guadagnare un secondo al giro con la creazione di una sorta di “minigonna termica” che permetteva di sigillare il diffusore posteriore al suolo.

LA SCATOLA INUTILE? La FIA ha costretto i team a collocare gli scarichi in una sorta di scatola virtuale, definita nelle misure sopra il piano di riscontro e con l'obbligo di mantenere una sezione del tubo rotonda del diametro non superiore a 75 mm e con almeno 10 cm del terminale a vista.

RECUPERO DI CARICO Sembrava una norma scritta per bandire qualsiasi utilizzo del motore a fini aerodinamici. Tutte panzane. È vero che si è registrata una perdita di carico aerodinamico nel posteriore stimato nel 20%, ma è altrettanto vero che tutti i team stanno lavorando alacremente per ritrovare ciò che era stato perso.

MCLAREN INSISTE La McLaren con una certa dose di coraggio intende arrivare nuovamente a far soffiare i gas caldi nell'area della ruota posteriore. I tecnici di Woking hanno indirizzato i tubi in una sorta di corridoio, aperto nella parte superiore della parte finale della pancia, che ha un andamento diagonale verso la ruota posteriore. Il risultato ottenuto non è ancora quello voluto, ma Paddy Lowe e soci hanno intenzione di insistere, perché i dati di galleria del vento dicono chiaramente che il filone di ricerca è quello giusto.

FERRARI CAMBIA IDEA Anche la Ferrari si è incamminata su quella strada, ma i risultati non sono stati altrettanto brillanti. I tecnici del Cavallino sono stati costretti a modificare in continuazione la carrozzeria in prossimità dell'uscita degli scarichi perché si cuoceva tutto per le altissime temperature e il flusso che si era ottenuto non era così energizzante come promettevano le simulazioni. Prima dell'ultimo giorno di test a Jerez sulla F2012 il soffiaggio è stato orientato verso l'ala posteriore inferiore e le cose sembrano essere migliorate.

Vedremo delle novità a Barcellona in questo senso, ma la sensazione è che a Maranello non abbiano ancora ben capito questo concetto così importante nelle prestazioni della monoposto e stiano procedendo a tentoni.

SAUBER PUNTA IN BASSO La Sauber, invece, ha percorso una strada contraria rispetto alla Ferrari, cominciando a soffiare in un'area vicina al cambio, per poi passare ad una soluzione molto più drastica che ha permesso un disegno della pancia molto più rastremato nel posteriore, con i terminali che puntavano verso il basso (la FIA chiede una inclinazione di 10 gradi dei tubi).

IDEE CHIARE DI NEWEY Più chiara, invece, la situazione in casa Red Bull Racing. Adrian Newey ha sviluppato il soffiaggio degli scarichi usando i bracci delle sospensioni come elementi utili a indirizzare nel posto più efficace i gas roventi.

Ancora una volta si è notato come il tecnico inglese già in sede di progetto avesse le idee molto chiare su come recuperare (almeno parzialmente) l'energia che può derivare dal motore anche quando è in rilascio.

SENSORI DI TEMPERATURA Basta osservare con attenzione dove i tecnici delle singole squadre hanno messo i sensori di temperatura per identificare con una certa precisione i punti destinati al soffiaggio. Sulla RB8 (e la concezione della Toro Rosso è molto simile...) è stata sviluppata una soluzione che sembra molto semplice, ma che non è copiabile perché integrata nel disegno della sospensione pull posteriore.

SOSPENSIONE INTEGRATA Nessuno ha ancora messo in luce il fatto che il braccio posteriore del triangolo inferiore (che è stato molto rialzato come è ormai di moda quest'anno) sia perfettamente integrato con quello di regolazione del camber e nel mezzo ci sia il semiasse che è praticamente carenato.

TUNNEL VIRTUALE Newey ha definito una sorta di profilo alare complesso (visto che è scomposto in più parti) che si “intona” con l'alettone posteriore inferiore. Ha creato, insomma, un tunnel virtuale nel quale far confluire i gas degli scarichi e contribuire ad un aumento sensibile del carico aerodinamico.

TIMORE TEMPERATURE Chi pensava che la Red Bull Racing avrebbe pagato a caro prezzo il divieto di soffiare nel diffusore, probabilmente, dovrà ricredersi ancora una volta. Certo, anche il complicato sistema ideato da Newey non è esente da guai: tutti i bracci sono stati sottoposti a trattamenti anti-termici, per evitare che ci possano essere delle rotture nelle sospensioni e ha coperto con una sorta di pellicola termica il profilo che dovrebbe servire a supporto dell'alettone per creare una sorta di “mappa” del soffiaggio.

NUOVO TORMENTONE Come avrete capito siamo solo all'inizio di un nuovo capitolo che farà molto discutere e sarà interessante seguire quali saranno le evoluzioni che scopriremo prima del Gp del debutto in Australia. Il meglio, infatti, è stato ancora tenuto nascosto e, probabilmente, si vedrà solo alla sessione finale di Barcellona.

di Franco Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Mar 14 Feb 2012 - 16:01

Schumacher porterà al debutto la Mercedes W03
Confermata per martedì 21 la presentazione della nuova monoposto della squadra di Brackley

La Mercedes ha confermato questa mattina che presenterà la sua nuova monoposto, la W03, in occasione della giornata di apertura del secondo test collettivo della stagione 2012, a Barcellona.

Con il semaforo che diventerà verde in fondo alla pit lane alle 9 del 21 febbraio, gli uomini della squadra di Brackley porteranno la nuova vettura in pit lane alle ore 8:20 per mostrarla ai media ed effettuare le foto di rito.

Ufficializzato anche il programma di lavoro previsto per il Montmelo: a portare la W03 al debutto sarà Michael Schumacher, che girerà nelle giornate di martedì e giovedì, cedendo l'abitacolo al compagno Nico Rosberg mercoledì e venerdì.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Mer 15 Feb 2012 - 16:09

Ecco Spa tutta imbiancata dalla neve
Anche in Belgio c'è stata una perturbazione che ha portato il maltempo sulla pista più bella

Guardate bene questa fotografia: non è il tratto finale di un tracciato di sci di fondo, ma la pista di Spa-Francorchamps completamente imbiancata dalla neve.

Lo scatto è stato effettuato all'Eau Rouge, la curva che segue il rettilineo in discesa che precede la difficile compressione che porta al Raidillon.

Non solo in Italia c'è stata una forte nevicata, visto che anche il Belgio è stato colpito dal maltempo: la pista più bella del mondo è ancora coperta dal manto bianco...
(Foto forum.planet-f1.com)

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Mer 15 Feb 2012 - 16:11

Pirelli sceglie gomme Medie e Soft per l'Australia
La Casa milanese ufficializza la scelta per le prime tre gare del mondiale

La Pirelli ha ufficializzato quali saranno le gomme che verranno utilizzate nei primi tre Gp della stagione 2012: per l'apertura del campionato a Melbourne, i tecnici diretti da Paul Hembery hanno puntato sulle P Zero White di mescola media e le P Zero Yellow a mescola morbida.

Questa combinazione sarà utile tanto in Australia che in Cina, mentre in Malesia sarà adottata la combinazione P Zero Silver a mescola dura abbinata alla P Zero White media

Per ogni Gp può scegliere due delle quattro mescole da asciutto disponibili - Red Supersoft, Yellow Soft, White Medium e Silver Hard - in base alle temperature previste, alle caratteristiche del pneumatico e a quelle del tracciato.

Ogni squadra avrà a disposizione per il week end di gara sei set della mescola più dura e cinque set della mescola più morbida.

Pirelli porterà anche il suo nuovo pneumatico Cinturato Green Intermediate per le condizioni di pista umida (quattro set per pilota) e il nuovo Cinturato Blue Rain (tre set per pilota), per gare in cui, come in Malesia, è elevato il rischio di acquazzoni tropicali.

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Gio 16 Feb 2012 - 16:36

alfa ha scritto:
La HRT fallisce il crash test: niente omologazione?
La squadra spagnola non ottiene l'ok della FIA e teme di non far debuttare la macchina a Barcellona

Adesso la situazione si fa davvero complicata: la HRT non avrebbe superato i crash test che la FIA impone per l'omologazione del telaio.

La squadra spagnola diretta da Luis Perez Sala, mentre sta portando avanti i test a Jerez con la monoposto 2011, aveva un ristretto nucleo di tecnici a Cranfield, in Gran Bretagna dove ad oggi non sono state superate tutte le prove che la Federazione Internazionale impone per la partecipazione non solo al mondiale, ma anche alle prove invernali.

La vettura 2012 ha una gestazione molto complicata: metà è realizzata in Gran Bretagna e metà in Germania. Al momento si sa che dovrebbe essere assemblata dalla Holzer Engineering, ma il montaggio non può iniziare perché anche oggi sono arrivati responsi negativi dai crash test.

Pedro De la Rosa ieri ha ammesso che nella squadra si respirava un certo clima di tensione in attesa dell'esito sull'omologazione della monoscocca. Il giudizio pare sia stato nuovamente negativo per cui è difficilmente pensabile che la HRT possa schierare la nuova macchina in occasione della prossima sessione di test in programma a Barcellona dal 21 febbraio.

Fra l'altro in questi giorni ha lasciato la squadra spagnola il direttore tecnico Jacky Eeckelaert per cui la responsabilità è tutta nelle mani di Toni Cuquerella che non hai mai realizzato una vettura nuova per intero.

Adesso va trovata una soluzione che possa permettere alla HRT di iniziare la stagione 2012 con la nuova monoposto, una situazione che diventa ogni giorno più complicata.

Nel paddock si sussurra che Luis Perez Sala avrebbe avuto un contatto con Gabriele Tredozi, l'ex tecnico di Minardi e Toro Rosso, che è presente alla prima sessione di test.

Il bravo ingegnere di Brisighella potrebbe essere l'uomo giusto a risolvere i guai che oggi sembrano irrisolvibili nella struttura che solo ieri ha annunciato il suo trasferimento di sede a Madrid.

Tredozi, che aveva avuto un abboccamento dalla Ferrari (visti i guai della F2012 non si capisce perché un tecnico italiano preparato, non venga subito tolto dal mercato...) è abituato a lavorare in condizioni economicamente difficile (alla Minardi i budget ristretti era una costante...) e potrebbe essere uno dei pochi in grado di metterci un pezza all'incredibile situazione della HRT.

Saul Ruiz de Marcos, l'amministratore delegato del team che rappresenta Thesan Capital, la società che controlla la squadra dopo averla rilevata da José Ramón Carabante de la Plaza, conta di trovare importanti appoggi finanziari portando il team nel centro sportivo Madrid Caja Mágica.

Il suo progetto rischia di naufragare se la HRT non riuscirà nemmeno a portare in pista la monoposto nuova. Luis Perez Sala, nel ruolo di team principal, si trova fra le mani una polpetta avvelenata. Per sbloccare la situazione deve trovare una soluzione in pochissime ore...



di Franco Nugnes




a me non ha mai convinto, insieme al Team Marussia, alle volte mi chiedo che ci stiano a fare....
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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Mer 7 Mar 2012 - 17:27

La Ferrari cambia la scocca della F2012?
Da Maranello hanno chiesto alla FIA la possibilità di ripetere il crash test laterale

Luca di Montezemolo ieri dal Salone di Ginevra aveva chiesto una reazione immediata della squadra del Cavallino qualora le previsioni di Alonso fossero giuste, vale a dire che la F2012 non fosse competitiva da subito.

REAZIONE IMMEDIATA Il presidente della Ferrari aveva invocato una reazione immediata, in pochi secondi. E a leggere la Gazzetta dello Sport, nell'indiscrezione di Alessandro Stefanini, si capisce che alla Gestione Sportiva non hanno perso tempo: dal Reparto Corse è partita la richiesta alla FIA per ripetere il crash test laterale sulla F2012.

CRASH TEST LATERALE I dati aerodinamici raccolti a Barcellona avrebbero detto che il disegno della pancia non permette il passaggio d'aria necessario a generare il carico che serve nel retrotreno. Nicholas Tombazis, quindi, avrebbe già ridisegnato la fiancata, ma le modifiche per avere una pancia più svasata imporrebbero di cambiare le strutture deformabili per cui è indispensabile sottoporre il telaio ad una nuova prova di crash anti-intrusione.

DEBUTTO IN BAHREIN? E' impossibile che l'importante novità possa essere pronta per l'Australia, per cui è pensabile che la Ferrari F2012B possa debuttare in Bahrein. Pat Fry e i suoi collaboratori avrebbero trovato il punto dolente della Rossa e non avrebbero perso tempo per porre subito rimedio.

NON C'E' LIMITE FIA Va detto che quest'anno un secondo crash è concesso, dopo che le squadre avevano fatto pressione sulla FIA perché cancellasse la regola che imponeva l'uso dello stesso tipo di telaio per un anno dopo l'avvenuta omologazione.

SENZA RRA LIBERI TUTTI Quella scelta era stata dettata dall'esigenza di ridurre i costi, ma da quando il Resource Restriction Agreement è diventato carta straccia, è bastato togliere un codicillo dal regolamento per far cadere il divieto.

CRASH PER ALTRI TRE? Pare che altre tre squadre, oltre alla Ferrari abbiano chiesto alla FIA di ripetere dei crash-test. La motivazione delle altre scuderie sarebbe diversa da quella del team di Maranello: l'occhio dei tecnici si sarebbe orientato verso l'F-Duct che la Mercedes (e pare anche la Red Bull Racing) avrebbe montato nell'ala posteriore, un sistema che ha bisogno di essere attivato con dei passaggi di aria nella scocca.

TORNA L'F-DUCT Il mondiale 2012 non è ancora partito e già si scoprono dei cambiamenti che vanno ben al di là delle evoluzioni delle monoposto: proprio la FIA farebbe bene a guardare con attenzione ciò che sta avvenendo, perché l'F-Duct che era uscito dalla porta, pare che stia rientrando dalla finestra...

di Franco Nugnes

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MessaggioTitolo: Re: Avvicinandosi alla Stagione 2012   Gio 8 Mar 2012 - 7:22

Ferrari, quando la calma è la virtù dei forti
La F2012 non è vincente secondo Fry, ma non è il caso di fare processi sommari

Pat Fry, direttore tecnico della Ferrari, ha tirato un secchio d'acqua fredda sulle speranze dei tifosi del Cavallino rampante. L'ingegnere inglese ha freddato le aspettative sulla Rossa nell'ultimo giorno di test a Barcellona, quando la F2012, bene o male aveva ottenuto il secondo tempo di giornata. “In Australia non saremo da podio”. Un'affermazione che sa di resa. Eppure la Ferrari non può essere questa.

SOLUZIONI CORAGGIOSE Il disagio è percepibile: era stata promessa una vettura estrema che stesse davanti a tutti dal primo Gp stagionale. La F2012 è certamente una macchina diversa, con soluzioni anche coraggiose come la sospensione anteriore a schema pull rod, ma per la stessa ammissione dei tecnici di Maranello non è ancora al top.

MEGLIO NEL GIRO SECCO Eppure un difetto è stato cancellato: ora la Rossa riesce a sfruttare le gomme Pirelli nel giro secco, segno che potrà esprimere il suo potenziale in qualifica a differenza della 150° Italia. Ma contro Red Bull Racing e McLaren forse non basterà e, stando ai pessimisti, dovrà lottare anche con Mercedes e Lotus.

MANCA CARICO Roba da brividi lungo la schiena per chi ha una sola ambizione: vincere il mondiale! Ma cosa manca alla Ferrari? Il carico aerodinamico. La malattia sembra endemica. E la mancanza di spinta verticale sarebbe dovuta, almeno in parte, alla carenza nel sistema di soffiaggio degli scarichi.

DOVE SOFFIARE? Gli aerodinamici del Cavallino avevano scelto la soluzione giusta, quella di arrivare di nuovo al piede della ruota posteriore, soffiando fra gomma e paratia laterale dell'alettone. Proprio come ha deciso di fare la McLaren, seguita dalla Red Bull Racing con la RB8 evoluzione vista a Barcellona negli ultimi due giorni.

BISOGNO D'ARIA Ma l'aria calda che dovrebbe giugere nella zona nevralgica del retrotreno era minore di quella che i tecnici si aspettavano e la F2012 ha manifestato l'esigenza di un maggiore raffreddamento con l'apertura di sfoghi d'aria che normalmente si usano solo sulle piste più calde del mondiale e non nella primavera spagnola. L'efficienza del progetto di Nicholas Tombazis si è persa in sfoghi e aperture che “perturbano” l'andamento dei flussi.

SCARICHI SPOSTATI A Maranello hanno provato a raddrizzare il tiro, spostando il soffio verso l'ala posteriore, ma il carico evidentemente non è aumentato. Sembra di rivedere la McLaren dello scorso anno quando Paddy Lowe e soci erano impazziti con gli scarichi “octopus”, salvo presentarsi a Melbourne con una soluzione più simile a quella Red Bull che poi ha evitato brillantemente una debacle.

SILENZIO STAMPA Saprà fare altrettanto la Ferrari? È questa la domanda di questi giorni. La Gestione Sportiva è abituata alle rincorse, la squadra sembra salda e concentrata, anche se il silenzio stampa imposto ai piloti è un chiaro segno di debolezza, tanto più che Alonso lo elude quasi che fosse alieno agli ordini di squadra.

IL SOFFIO E' DETERMINANTE? L'anno scorso si diceva che gli scarichi soffianti in rilascio valessero circa un secondo al giro. Ora, dopo i vincoli imposti dalla FIA, c'è chi si azzarda a parlare solo di un recupero del 25/30%. In questo caso le possibilità sono due: gli scarichi non sono determinanti come nel 2011, per cui tutt'al più si ha una perdita di 2 o 3 decimi al giro. Un margine non tale da bocciare una monoposto completamente nuova, per molti versi innovativa.

C'E' CHI FA IL FURBO? Oppure nel paddock ci stanno raccontando un sacco di panzane e chi ha saputo arrivare con i gas roventi al piede della ruota posteriore ha ritrovato un vantaggio ben più consistente di quanto non sembri. In questo caso la questione si complica perché finché non si troverà il bandolo per far funzionare gli scarichi con efficienza, non ci sarà modo di sperare in una Rossa vincente.

CONSUMO DI GOMME La sensazione è che i guai Ferrari non si fermino agli scarichi: la F2012 si “mangia” le gomme posteriori troppo in fretta. É un problema di bilanciamento aerodinamico o i dati di simulazione e galleria del vento non combaciano di nuovo con quelli di pista? Questa seconda ipotesi viene scartata. Almeno un punto fermo c'è, così come non ci sono dubbi sulla parte meccanica della F2012. L'acquisto di Hideo Hamashima, ex responsabile motorsport della Bridgestone, finora non ha dato grandi risultati, segno che non basta conoscere un problema per risolverlo.


ASPETTARE MELBOURNE Prima di esprimere dei giudizi, quindi, bisognerà aspettare Melbourne: la gara australiana potrà essere una buona cartina al tornasole della situazione reale del Cavallino. Pat Fry non ha voluto bluffare mettendo subito le carte sul tavolo: non aspettiamoci rivoluzioni in Australia, perché arriveranno solo dei dettagli a completare il pacchetto che si è visto negli ultimi due giorni di test a Barcellona.

ALONSO MOTIVATORE I gufi già pronosticano una Ferrari incapace di entrare in Q3: basta con il catastrofismo. La F2012 non sarà vincente, ma non merita la retrocessione in serie B prima di una vera messa in moto della stagione. Alonso ieri ha fatto il motivatore della squadra nel de-briefing a Maranello: in Spagna è stato critico sulla macchina, ma in sede ha voluto caricare gli uomini che hanno i mezzi e le capacità per ribaltare la situazione.

NIENTE GRATICOLA C'è pressione sulla squadra: i nomi di Pat Fry e Nicholas Tombazis sono già sulla graticola. Capri espiatori ben delineati. La Ferrari fa quadrato intorno ai suoi uomini, non vuole cadere nella caccia alle streghe. E fa bene perché si trova in una situazione molto delicata: Fry ha cambiato in fretta le metodologie di lavoro del Reparto Corse, ritenendo che quelle dell'era Schumacher non fossero più sufficienti a vincere.

CREDERE NEL GRUPPO Pat ha messo suoi uomini di fiducia nei gangli vitali della Gestione Sportiva, scegliendo tecnici ex-McLaren che riferiscono direttamente a lui dai vari reparti. Mettere in discussione il “capo” equivale a mettere in crisi un sistema che intanto si era privato dei molti tecnici italiani. Non è il momento, quindi, di processi sommari, ma è una fase delicata che va superata con l'unità del gruppo. Confidando che la F2012 è un brutto anatroccolo che vuole diventare cigno...

di Franco Nugnes

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