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 In Ricordo di Marco Simoncelli

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MessaggioTitolo: In Ricordo di Marco Simoncelli   Dom 23 Ott 2011 - 12:47



Ultima modifica di alfa il Dom 23 Ott 2011 - 16:24, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: In Ricordo di Marco Simoncelli   Dom 23 Ott 2011 - 12:51

Marco Simoncelli (Cattolica, 20 gennaio 1987 – Sepang, 23 ottobre 2011)
Carriera
Nato a Cattolica, vive fin da piccolo a Coriano. Comincia a correre a 7 anni con le minimoto nella sua città. A 12 anni è proclamato campione italiano, così come nel 2000, anno nel quale gareggia per il titolo europeo conquistando la 2ª posizione. A 14 anni prende parte al Trofeo Honda NR (sale in 2 occasioni sul podio) ed al campionato italiano 125 GP.

Nel 2002 è campione europeo classe 125cc e lo stesso anno, dopo un buon apprendistato a livello nazionale ed europeo, debutta nel Motomondiale - classe 125 nel gran premio della Repubblica Ceca nel team dell'Aprilia CWF - Matteoni Racing, al posto di Jaroslav Huleš, passato alla classe 250, il compagno di squadra è Chaz Davies. Termina la stagione 33º con 3 punti ed ottiene come miglior risultato un tredicesimo posto in Portogallo.

Il 2003 lo vede impegnato per la prima stagione completa del Campionato del Mondo, con compagno di squadra Mirko Giansanti, terminando la stagione 21º con 31 punti ed ottenendo come miglior risultato un quarto posto in Comunità Valenciana.

Il 2004 è per lui un'annata difficile e gli riserva sensazioni contrastanti. La sua capacità di gestire al meglio la moto sul bagnato gli permette di trionfare a Jerez, dove realizza la pole e la sua prima vittoria in carriera nonostante l'insidioso tracciato letteralmente inondato dalla pioggia, e di confermarsi specialista sul bagnato a Brno, dove guadagna ancora la pole position in una sessione di qualificazione accompagnata da condizioni critiche. Ma è un'annata segnata anche da cadute e inconvenienti, che non gli permettono di superare l'11ª posizione della classifica generale con 79 punti. Il team di cui ha fatto parte è stato il Rauch Bravo ed il suo compagno di squadra è stato Steve Jenkner.

Il team Nocable.it Race lo ingaggia per il 2005, il compagno di squadra è Joan Olivé. Vince un altro gran premio a Jerez e sale in tutto sei volte sul podio (oltre la vittoria, secondo in Catalogna e terzo in Germania, Repubblica Ceca, Qatar e Australia), ma pur lottando sempre per le posizioni di vertice, esce dalla lotta per il mondiale già a metà stagione, poiché ormai fatica ad adattarsi alla sua Aprilia RS 125 R vista la notevole altezza, ma chiude comunque al quinto posto con 177 punti, realizzando anche una pole position in Spagna.

Nel 2006 passa in 250, alla guida della Gilera RSV 250 con capotecnico Rossano Brazzi, già tecnico di campioni come Valentino Rossi e Marco Melandri, il quale però si ammala dopo le prime gare lasciandolo senza una vera "guida" durante tutta la stagione. Si classifica decimo con 92 punti senza ottenere riusultati eclatanti, infatti il suo miglior risultato è un sesto posto in Cina.

L'anno successivo, il 2007, l'Aprilia toglie a Simoncelli la moto ufficiale e gli affida una Aprilia RSW 250 LE sempre nel team Metis Gilera, ma gestita tecnicamente da Aligi Deganello. È una stagione avara di risultati, terminata al 10º posto con 97 punti, con miglior risultato in gara due sesti posti (Francia e Olanda).

Nel 2008 le cose vanno molto meglio per il romagnolo: nonostante la moto non ufficiale, nelle prime due gare piazza due zeri per via di due cadute, tra l'altro in una delle due a Jerez lottava per la vittoria. Nella gara successiva in Portogallo riesce a guadagnare la sua prima pole stagionale, ma solo nella gara successiva riesce a portare a casa la prima vittoria al Mugello e poi in Catalogna. Ricevuta una moto evoluta, vince al Sachsenring con ben 10" di vantaggio su Mika Kallio, poi a Motegi, a Phillip Island, e col terzo posto a Sepang si laurea campione della 250, per poi vincere a Valencia a coronamento di una grande stagione, in cui totalizza 281 punti. Gli altri podi sono stati: secondo in Francia e Gran Bretagna, terzo in Olanda e Repubblica Ceca, le altre pole position sono state ottenute in Germania, Repubblica Ceca, Giappone, Australia e Comunità Valenciana.


Marco Simoncelli sul Circuito di Donington Park nel 2009Per il 2009, nonostante l'alloro iridato, decide di rimanere nella classe di mezzo, è però costretto a saltare l'inaugurale GP del Qatar a causa di un infortunio. Dopo alcune gare incerte, nel gran premio di Francia, Simoncelli dà una grande prova di bravura, dimostrando di essere ritornato in forma, vincendo sul bagnato con un gran margine sul secondo. Nella gara successiva, al Mugello, ingaggia una lotta all'ultima staccata sul bagnato con Mattia Pasini, arrivando però in seconda posizione. Trionfa al Sachsenring conquistando la sua 10º vittoria nel motomondiale e rilancia le sue aspirazioni al titolo. In seguito, dopo la pausa estiva, vince anche a Brno, di nuovo dopo una lotta estenuante con Pasini, poi un altro grande successo a Indianapolis permette a Simoncelli di ridurre notevolmente il gap dal leader del mondiale Hiroshi Aoyama e dallo spagnolo Álvaro Bautista. Purtroppo, nel successivo gran premio di Misano per via di una caduta perde punti preziosi per la riconquista del titolo iridato ma dopo le due vittorie consecutive in Portogallo ed in Australia si porta a dodici punti dal leader Hiroshi Aoyama, con ancora due gare da disputare.

Ritornato vicino al vertice della classifica, in Malesia Aoyama vince meritatamente la corsa, mentre dietro Simoncelli e Barberá rimangono in lotta fino all'ultima curva, un arrivo al fotofinish lascia nelle mani della giuria l'assegnazione delle piazze. Per via del giro veloce, la seconda posizione viene consegnata allo spagnolo mentre l'italiano si deve accontentare del terzo posto e perde altri punti preziosi che fanno aumentare il suo distacco dal giapponese a ben 21 punti. Nell'appuntamento conclusivo di Valencia, dopo aver condotto in testa per buona parte della gara, Simoncelli è protagonista di una scivolata che consegna di fatto il titolo mondiale a Hiroshi Aoyama, inoltre la contemporanea vittoria del Gran premio da parte di Barberá permette anche al pilota spagnolo di sopravanzare in classifica il romagnolo relegandolo al terzo posto finale con 231 punti. Gli altri podi sono stati: terzo in Spagna e Olanda, realizzando anche quattro pole position (Giappone, Germania, Repubblica Ceca e Comunità Valenciana).

Durante la stagione 2009, partecipa alla quattordicesima prova del campionato mondiale Superbike sull'Aprilia RSV4 in sostituzione di Shinya Nakano. Durante le prove di qualifica del sabato riesce a registrare un buon tempo piazzandosi in ottava posizione. Nonostante la seconda fila, in gara 1 non parte benissimo e mentre cerca di recuperare le posizioni perse cade malamente. Gara 2 lo vede protagonista di un'altra rimonta, nella quale in tale occasione riesce a conquistare il terzo gradino del podio finendo davanti al compagno di squadra Max Biaggi.

Nel 2010 passa alla classe MotoGP con la RC212V del team San Carlo Honda Gresini, il compagno di squadra è Marco Melandri. Ottiene come miglior risultato un quarto posto in Portogallo e termina la stagione all'8º posto con 125 punti.

Nel 2011 resta nello stesso team avendo però una fornitura uguale a quella ufficiale del team HRC, questa volta con compagno di squadra Hiroshi Aoyama. Ottiene due quinti posti, al Gran Premio del Qatar, gara di inizio stagione ed al Gran Premio di Francia e due pole position, una al Gran Premio di Catalogna e l'altra al Gran Premio d'Olanda. Al Gran Premio motociclistico della Repubblica Ceca Simoncelli ottenne il primo podio (un terzo posto) nella classe regina. Al Gran Premio motociclistico di San Marino e della Riviera di Rimini 2011 Simoncelli ottiene un quarto posto dopo un finale di gara molto concitato durante il quale, negli ultimi 3 giri, lotta con il connazionale Andrea Dovizioso e con lo statunitense Ben Spies per mantenere la sua quarta posizione che, dopo vari sorpassi tra i tre, alla fine ottiene proprio il Sic. In Australia giunge secondo, fornendo il miglior risultato in carriera in MotoGP.

Il 23 ottobre 2011, durante il Gran Premio di Malesia, viene coinvolto in un grave incidente in cui viene travolto da Edwards e Rossi, perdendo il casco. Dopo circa trenta minuti dall'incidente la gara viene cancellata. Il pilota viene portato al centro medico del circuito, in condizioni di arresto cardiocircolatorio e con il segno di un copertone sul collo, in condizioni molto gravi[1]. Alle 11:04, ora italiana, viene comunicato ufficialmente il decesso, avvenuto alle 10:56 italiane (16:56 in Malesia).

fonte Wikipedia
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MessaggioTitolo: Re: In Ricordo di Marco Simoncelli   Dom 23 Ott 2011 - 13:04

il padre voleva donare gli organi di marco ma purtroppo sembra impossibile causa emoragia interna
rinnovo le condoglianze di tutto il forum ai suoi familiari ed alla fidanzata kate per non parlare dei tanti amici a lui cari
continua a guidare come sai fare insieme ai caduti di tutti gli sport, ti abbiamo perso mentre facevi la cosa che più amavi, ti ricorderemo sempre così

ADDIO SIC
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MessaggioTitolo: Re: In Ricordo di Marco Simoncelli   Dom 23 Ott 2011 - 13:37

Morte Sic: le reazioni dei colleghi
"Que mierda"(che C...O) è il commento di Lorenzo

La terribile morte di Marco Simoncelli ha scosso il mondo del motociclismo. La prima reazione, via Twitter, è giunta da Jorge Lorenzo: "Que mierda - ha commentato lo spagnolo - Non c'è niente da dire, se non che ci mancherà". Stoner ha rivisto in tv le immagini dell'incidente: "E' stato bruttissimo - ha detto l'australiano -. Quando vola via il casco è un brutto segno". Cordoglio anche da altri piloti fra cui Spies, Hayden, Melandri e Biaggi.


LORENZO: "QUE MIERDA"
La prima reazione alla notizia della morte di Simoncelli è giunta via Twitter da Jorge Lorenzo: "Que mierda" ha commentato seccamente lo spagnolo, che non ha partecipato al Gp di Malesia per un infortunio. "Non c'è niente da dire in una giornata del genere - ha aggiunto -. Solo che ci mancherà tanto. Riposa in pace Marco".

STONER: "BRUTTO SEGNO IL CASCO CHE VOLA"
"Appena ho visto i filmati dell'incidente dentro di me sono stato malissimo". Così il campione del mondo 2011 Casey Stoner sull'incidente che è costato la vita a Marco Simoncelli. ''Ogni volta che il casco vola via - ha aggiunto l'australiano - è sempre un gran brutto segno". L'australiano si è poi espresso attraverso un comunicato stampa diramato dalla Honda: "Sono scioccato e rattristato dalla perdita di Marco. Queste cose quando succedono ti ricordano quanto sia preziosa la vita e mi sento molto triste. Sono vicino alla famiglia, non posso immaginare quello che stanno vivendo. Il mio pensiero va a loro. Spero che possano restare uniti per superare insieme questa tragedia".

PEDROSA: "HO ABBRACCIATO IL PAPA'"
Anche Dani Pedrosa, pilota ufficiale Hrc, si unisce al coro di cordoglio per la famiglia di Marco Simoncelli: "Non c’è molto da dire davanti ad una tragedia come questa. Desidero fare le mie condoglianze alla sua famiglia e a tutte le persone a lui vicine. Ho incontrato suo padre e sono riuscito solo ad abbracciarlo, in questi momenti non conta altro. È stato un tragico incidente e tutti nel paddock siamo rimasti scioccati. Molte volte ci dimentichiamo quanto sia pericoloso questo sport e quando muore un pilota, niente ha significato. Certo, stiamo facendo la cosa che amiamo, ma in situazioni come oggi, niente conta".

DOVIZIOSO: "SIC SEMBRAVA INVULNERABILE"
"Di fronte a queste situazioni, le parole non servono. Penso alla famiglia di Marco e tutte le persone a lui vicine, in particolare il papà e la mamma". Così Andrea Dovizioso, uno dei principali rivali di Simoncelli nel corso di questa stagione della MotoGp. "Anch’io sono padre, ho una figlia e quello che è successo penso sia la cosa più dura. Ho rivisto le immagini della caduta. Quello che è successo mi destabilizza. Provo a rivivere quello che si prova quando si spinge forte in gara e la tragedia è dietro l’angolo.Sono molto rattristato per la perdita di Marco. Era un pilota forte, ha sempre spinto tanto. Corriamo insieme da quando siamo bambini. L’ho sempre visto correre dando il massimo, l’ho visto cadere tante volte senza farsi male, quasi fosse invulnerabile. Assistere a un incidente come quello di oggi mi lascia esterrefatto, mi sembra impossibile”.

SPIES: "SUPER SIC, RIPOSA IN PACE"
Poche parole per esprimere un forte cordoglio: "Super Sic, riposa in pace". Così il pilota della Yamaha Ben Spies attraverso Twitter.

HAYDEN: "SARA' DURA RIPRENDERSI"
"E' una bruttissima giornata - ha spiegato il pilota Ducati, compagno di squadra di Rossi -. L'ho visto scontrarsi, ho visto la moto andare verso l'interno. A quel punto sono arrivati gli altri e lo scontro è stato inevitabile". La dinamica appare chiara: "Ha perso il posteriore, ha provato a controbilanciare e la moto si è diretta al centro della pista. Voleva rimediare a un errore, secondo me non è stato un problema di elettronica". Il pensiero va alla famiglia di Sic: "E' una giornata tristissima per tutti noi, sento un forte dolore al cuore. Anche se siamo in competizione siamo pur sempre una famiglia. Ci mancherà, era un pilota di talento e di grande prospettiva. Un ragazzo fantastico in pista e fuori. Adesso pensiamo solo alla sua famiglia e al suo team, bisogna essere forti. Spero che Marco possa riposare in pace".

BIAGGI: "UNA COSA SURREALE"
"Siamo tutti sconvolti per questa grande mancanza, non solo il mondo dello sport. Non ci sono parole adatte in queste circostanze, preferisco il silenzio anche se è doveroso ricordarlo". Max Biaggi, in collegamento telefonico a 'Domenica Cinque', esprime così il suo cordoglio per la morte di Marco Simoncelli, vittima di un incidente durante il Gp di Sepang. Il pilota romano e Simoncelli sono stati compagni di squadra nell'Aprilia per una gara di Superbike a Imola. "L'ho avuto compagno di squadra per una sola gara e oggi tutto questo è surreale. Il mio pensiero va ai suoi familiari. Un grande saluto a Marco", conclude Biaggi.

MELANDRI: "BUON VIAGGIO SIC"
Non si è fatta attendere la nota di Marco Melandri, pilota Bmw in Superbike, a seguito dalla terribile scomparsa del collega Marco Simoncelli: "Buon viaggio Marco, le parole non spiegheranno mai la sofferenza" ha scritto il ravennate su Twitter.

PASINI: "SE NE VA UN PEZZO DI CUORE"
Il cordoglio per la perdita di Marco Simoncelli sta riempiendo i social network.Tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, spicca il messaggio di Mattia Pasini. Il pilota della Moto2 ha condiviso gran parte della sua carriera con Marco Simoncelli, dalle minimoto al mondiale. "Non riesco a descrivere questo momento - scrive Pasini su Facebook - con te credo sia rimasto un pezzo di me, un pezzo di vita, un pezzo di cuore. Tutte le nostre avventure, battaglie sin da quando eravamo bimbi, bimbi con un sogno. Beh, oggi mi domando se ne vale ancora la pena".

AGOSTINI: "FERMIAMO L'EVOLUZIONE"
Reazione tempestiva anche quella dell'ex campione del mondo e gloria del motoclismo italiano, Giacomo Agostini: "E' difficile parlare in momenti del genere. Non hai parole, ti chiudi in te stesso pensando a un ragazzo giovane che ha perso la vita amando il suo sport che purtroppo sappiamo essere pericoloso. La caduta? E' scivolato e quelli che arrivavano da dietro non hanno potuto evitarlo. Sic era un ragazzo piacevole, mi aveva promesso che in inverno sarebbe venuto a Bergamo a trovarmi". Agostini si sofferma poi sul problema delle gomme: "In questi momenti è anche giusto colpevolizzare le gomme, ma non dimentichiamo che siamo noi piloti a volere un certo tipo di gomma - dura - per arrivare bene in fondo alla gara. Una volta non era così, la gomma calava e la moto era più facile da controllare. Forse bisogna porre un freno a tutta questa evoluzione".

GUARESCHI: "SERIE INCREDIBILE DI COINCIDENZE"
Arriva il commento di Vittoriano Guareschi, team manager di Ducati: "E' stata una serie di coincidenze sfortunate. La moto di Sic ha perso aderenza, poi l'ha ritrovata e si è curvata senza che lui riuscisse a correggere la traiettoria. Così è finito di fronte a chi provava a passarlo all'interno. Non credo siano problemi di elettronica, ma una serie di terribili coincidenze".

BRIVIO NON SI DA' PACE
Dallo staff di Valentino Rossi arriva anche il commento, via Twitter, di Davide Brivio: "Non è giusto però... Ma com'è possibile e poi perché? Non abbiamo parole, ci sono rischi in questo sport ma qui una serie di coincidenze".

I PRECEDENTI: TOMIZAWA E KATO
La morte di Marco Simoncelli arriva 13 mesi dopo quella di Shoya Tomizawa, giapponese di appena 19 anni che aveva perso la vita correndo in Moto2 nel Gp di Sam Marino a Misano. Un'altra tragedia che ha sconvolto il motociclismo è quella legata alla scomparsa di Daijiro Kato - anch'egli del Team Gresini - 27 anni, morto il 19 aprile 2003 dopo 13 giorni di coma. Sul circuito di Suzuka (poi bandito dal calendario della MotoGp) era finito con la sua Honda ad impattare il cemento della pista di casa ad oltre 200 chilometri l'ora.

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MessaggioTitolo: Re: In Ricordo di Marco Simoncelli   Dom 23 Ott 2011 - 13:48


mondiale 250 anno 2008
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MessaggioTitolo: Re: In Ricordo di Marco Simoncelli   Dom 23 Ott 2011 - 16:08

non so come postare la vita di marco ma sto piangendo non me ne vergogno nei giorni troverò lo spirito di mettere tutto quello che ognuno di noi vorrebbe sapere di 1 ragazzo di 24 anni che ha perso la vita facendo quello che amava di più.
Correre e confrontarsi con gli altri
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MessaggioTitolo: Re: In Ricordo di Marco Simoncelli   Lun 24 Ott 2011 - 17:13

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MessaggioTitolo: Re: In Ricordo di Marco Simoncelli   Lun 24 Ott 2011 - 21:53

♥CIAO SUPERSIC NON TI DIMENTICHEREMO♥
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